In vista delle Olimpiadi invernali in Italia, l’asse ospitante Milano Cortina si prepara per accoglierle in modo sostenibile e innovativo.
Le Olimpiadi invernali e le Paralimpiadi  sono l’evento sportivo per eccellenza per ogni atleta professionista, ma anche per la città che si aggiudica l'onore di ospitare la competizione. La prossima edizione dei giochi estivi - semplificata con Tokyo 2020 - si svolgerà dal 23 luglio all’8 agosto come “recupero post Covid” precedendo così eccezionalmente di un solo anno le Olimpiadi invernali di Beijing 2022, in Cina.

L’orizzonte dell’Italia è per ovvi motivi già rivolto alle successive di Milano Cortina 2026, quando ospiterà nuovamente dopo Torino 2006, i XXV Giochi Olimpici Invernali, precisamente dal 6 al 22 febbraio le Olimpiadi e dal 6 al 15 marzo le Paralimpiadi.

La candidatura eletta delle due città ha dislocato la progettazione degli spazi adibiti alle competizioni su un asse territoriale molto più ampio, che coinvolge tre regioni italiane – Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto - dove si svolgerà anche la cerimonia ufficiale di chiusura nell’arena di Verona – e che si snoda tra le montagne della Valtellina e quelle della Val di Fiemme.
I presupposti formali e sostanziali delle iniziative
Il concetto più innovativo delle Olimpiadi invernali 2026 rispetto al passato – certamente grazie alle esperienze precedenti – è la previsione di costruire da zero solo l’8% delle strutture, in favore di una massiccia riqualificazione delle strutture già esistenti.

Questo principio si inserisce in seno alle 40 linee guida stabilite nell’Olympic agenda 2020, nonché alla terza missione fissata nel PNR . . .

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