Viaggiare in Italia e fuori Italia per Capodanno e Natale 2021: sarà possibile?

I viaggi nel 2021 sono possibili, anche durante le vacanze natalizie si potrà viaggiare. Almeno se hai un Green Pass valido. Le restrizioni riguardanti l’Italia incombono solo sui non vaccinati che non potranno svolgere alcun tipo di attività o prendere parte ad eventi. Per quanto riguardo invece viaggi oltre i nostri confini, il Green Pass base consente gli spostamenti e si rimanda ai vincoli imposti dal Paese di destinazione. Vediamo nel dettaglio le diverse opzioni.

Viaggi in Italia. Il Super Green Pass è il segreto

La possibilità di viaggi nel 2021 all’interno del Paese sono pressoché illimitate purché si possegga il Super Green Pass, la versione rinforzata del conosciutissimo pass per poter prendere parte ad eventi e attrattive sul territorio. Sarà quindi possibile recarsi presso località sciistiche o di montagna, visitare città della cultura italiana (per alcune è previsto l’obbligo di mascherina all’aperto per ordinanza regionale), inseguire i mercatini natalizi più suggestivi d’Italia, ritagliarsi weekend in hotel stellati e organizzare cene e pranzi in zone al chiuso.

Viaggi 2021 fuori Italia per un Natale e Capodanno da riscoprire

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza ha poi creato un’apertura per quanto riguarda viaggi a scopi turistici. In questo caso, per partire dall’Italia, basterà essere possessori anche solo di un Green Pass base (valido 48h dal tampone rapido, 72h da quello molecolare). La situazione cambia e si infittisce per quanto riguarda le norme nel Paese di destinazione e gli obblighi di quarantena.

Per ora è chiaro il via libera verso 6 destinazioni esclusive fuori dall’UE per viaggi nel 2021. Il Ministro ha confermato (come già ha fatto per l’estate) i 5 elenchi di Paesi in cui si può viaggiare. La divisione in vigore resta dalla A alle E in base ai rischi di viaggio e alle limitazioni di ingresso e uscita dal Paese.

Viaggi all’estero. Elenchi e fasce

Gli elenchi si dividono alfabeticamente dalla A alla E, raggruppando i Paesi in base alle regole da considerare al varcare le frontiere. Si dovranno poi controllare singolarmente le eventuali restrizioni interne al Paese. L’ingresso per motivi relativi al turismo è consentito per i Paesi elencati nelle fasce A, B, C e D. A questi elenchi si aggiungono delle destinazioni esclusive. I 6 “corridoi turistici” che il Ministro ha approvato per viaggi nel 2021 fino al 31 gennaio 2022 per viaggi fuori dall’Unione Europea sono: Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto (Sharm El Sheikh e Marsa Alam). 

I Paesi all’interno dell’elenco A (tra cui configurano anche la Città del Vaticano e San Marino) non hanno nessuna limitazione né obbligatorietà. Nell’elenco B le destinazioni sono considerate a basso rischio e per ora non hanno restrizioni particolari. I Paesi dell’elenco C non hanno limitazioni nella partenza dall’Italia, ma bisogna controllare le restrizioni del Paese di destinazione. Chi arriva in Italia da questi Paesi, invece, deve essere munito di Green Pass e modulo Eu dPLF, in alternativa dovrà osservare 5 giorni di quarantena e tampone alla fine di questo periodo. Nell‘elenco D valgono sostanzialmente le stesse direttive dell’elenco C, ma la lista riguarda le destinazioni con un rischio di viaggio maggiore. L’elenco E, infine, comprende il resto del mondo, cioè tutti i Paesi non inclusi delle liste precedenti. In questo caso lo spostamento è consentito solo in seguito a precise necessità e motivazioni (ad esempio lavoro, studio, domicilio).

Viaggi nel 2021 fuori dall’UE? Si può con i 6 corridoi turistici

Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto (Sharm El Sheikh e Marsa Alam). Queste le eccezionali aperture all’infuori dell’Unione Europea. È una concessione in via sperimentale per i viaggi 2021 fino a gennaio 2022 con regole stilate ad hoc. Oltre il consueto screening in partenza e rientro, sono previsti più controlli attraverso almeno 4 tamponi.

È infatti obbligatorio effettuare un primo tampone nelle 48h prima della partenza, un secondo nel Paese di destinazione se si prevede una permanenza di oltre 7 giorni, un terzo entro 48h prima dell’imbarco e un quarto all’arrivo dell’aeroporto in Italia. A ciò si aggiunge il regolare controllo e aggiornamento sulle norme in atto nel Paese di destinazione e sulle allerte della Farnesina.

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