La patologia che colpisce 16 milioni di donne in Europa è molto complessa da diagnosticare. Buone notizie dai nuovi test diagnostici
L’endometriosi è una malattia cronica ginecologica invalidante di cui si parla ancora troppo poco. Si rende manifesta con dolori correlati al ciclo mestruale e ai rapporti sessuali. In alcuni casi, è così persistente da compromettere lo svolgimento delle attività quotidiane. La patologia è ancora poco studiata e non essendo abbastanza conosciuta dalle donne che ne ignorano l'esistenza, è spesso confusa con sofferenze legate al periodo mestruale: per questo ha un ritardo diagnostico elevato. La malattia è inserita nei Lea - Livelli essenziali di assistenza - dando il diritto all'esenzione per alcune prestazioni specialistiche alle pazienti più gravi, circa 300mila su 3 milioni di malate in Italia.

Dopo anni di silenzi e disinformazione però qualcosa sta cambiando: basti pensare ai numerosi centri specialistici nati per formare ed informare medici ed operatori sanitari in tutt'Italia, alla ricerca scientifica sostenuta dalle donazioni della Fondazione Italiana Endometriosi, nata nel 2007, che sta mettendo a punto un test diagnostico salivare, attraverso il quale si può arrivare velocemente all’individuazione della patologia. L'organizzazione supporta inoltre il Centro Italiano Endometriosi, primo istituto specializzato nato in Europa per questa malattia femminile, che si avvale di professionisti esperti e di tecnologia di assoluta avanguardia.
Endometriosi, cos'è e quali sono i campanelli d'allarme?
Con il termine endometriosi si intende una presenza dell'endometrio, tessuto che normalmente si trova solo all’interno della cavità uterina, al di fuori dell’utero, su altri organi genitali femminili. La malattia - secondo il . . .

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