Estrarre acqua potabile dall'aria non è più un'utopia. Alcune soluzioni hanno generato le prime applicazioni concrete.
L'estrazione di acqua potabile dall'aria sembrava ai più un'idea futuristica, ma già da decenni ormai si è mobilitata la ricerca in tal senso. Il MIT ha realizzato il MOF (metal-organic framework), ma si tratta ancora un prototipo, seppure abbia superato positivamente i test a cui è stato sottoposto fino ad ora. D'altra parte, ci sono stati una serie di tentativi andati a buon fine: soluzioni che fanno capo a differenti tecnologie.

I progetti volti a estrarre acqua dall'aria sono nati dal desiderio di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni carenti di acqua potabile. Una prospettiva che potrebbe salvare la vita di interi villaggi, se solo si riuscissero a diffondere maggiormente tali invenzioni.

Acqua potabile dall'aria. Le applicazioni pratiche
Una delle tecnologie che ha reso questo sogno possibile è nata in Israele con la società Water Gen. Sono stati realizzati tre dispositivi che si basano su un processo di scambio e raffreddamento del calore e sulla condensazione dell'acqua. Il meccanismo prevede l'aspirazione dell'aria esterna e la purificazione da polvere e particelle, facendola passare attraverso un filtro interno e aggiungendo altri minerali. Si ottiene così acqua di buona qualità che poi viene fatta circolare nel serbatoio interno per assicurarne la purezza e la freschezza.

Lo scorso anno è stato dato in dono alle autorità del Brasile, Vietnam e India un generatore di acqua su larga scala. L'applicazione umanitaria di questa tecnologia ha una portata incommensurabile, specialmente se si guarda al futuro. Al momento gli aiuti si contano anche nella Striscia di Gaza con la produzione fino a 5.000 litri di acqua pulita al giorno. Un grande . . .

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