Dry skin brushing è un termine anglosassone che indica e descrive un trattamento per il corpo. Si tratta, nello specifico, della spazzolatura a secco della pelle, una pratica tanto antica quanto efficace.

Il dry skin brushing vanta diversi benefici. Se il trattamento è praticato in prossimità e alla fine dell’estate, crea le condizioni ideali per prolungare un’ottima abbronzatura, favorendone la durata e l’omogeneità della pelle, con un impegno piccolo e costante.

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I benefici del dry skin brushing

Come ormai noto, la pelle non è soltanto un tessuto di protezione per le strutture sottostanti del corpo, ma costituisce un organo vero e proprio, in quanto, si lascia attraversare da alcune sostanze, mentre è impermeabile per altre. Essa contribuisce in modo importante alla purificazione dell’organismo, espellendo di continuo numerose tossine, quindi, è evidente quanto la cura della pelle sia assolutamente fondamentale per il benessere del corpo.

La spazzolatura a secco, in particolare, agisce su più livelli, generando un effetto benefico che scende in profondità. Tale trattamento è in grado di esfoliare gli strati superficiali del derma, partecipando alla rimozione delle cellule morte. Una pelle esfoliata è una pelle più morbida e luminosa, predisposta, tra l’altro, a un efficiente processo abbronzante.

L’esfoliazione torna utile anche al ritorno dalle vacanze, quando il normale accumulo dei tessuti di scarto rovina la resa della tintarella. Procedere alla spazzolatura, dunque, può ravvivare il colorito della pelle, ripristinando la lucentezza dell’abbronzatura.

La spazzolatura a secco della pelle, stimola la circolazione sanguigna e il drenaggio linfatico: quest’ultimo permette al corpo l’espulsione degli scarti metabolici, incentivando persino la riduzione della cellulite.

Dunque, sul piano estetico, il dry brushing rende la pelle morbida e liscia, inoltre, previene la formazione di peli incarniti, agevolando la depilazione.

Come effettuare la spazzolatura a secco

Il dry skin brushing va effettuato con una spazzola dotata di setole morbide di origine naturale, progettata in modo specifico per il corpo; il trattamento richiede che la pelle sia asciutta e che la spazzola sia in buone condizioni: a tal proposito, è preferibile ripulirla una volta a settimana.

Per una buona esecuzione del trattamento, è bene partire dalle zone periferiche del corpo, per poi arrivare gradualmente al torso. Dunque, si inizia dai piedi, passando per gambe ed inguine, per poi ricominciare dalle mani, procedendo fino alle braccia e alle spalle. Infine, si arriva all’addome.

La spazzolatura richiede movimenti circolari sulle zone più delicate e piccole del corpo come l’inguine, i piedi e le mani e movimenti lineari, dal basso verso l’alto, per gli arti inferiori e superiori. In alcuni punti, come il gomito e le ginocchia, particolarmente soggetti all’accumulo di cellule morte, è possibile spazzolare con movimenti più energici.

Alcune aree del corpo, in ogni caso, non si prestano alla spazzolatura a secco, quindi è meglio tralasciarle. Tra queste rientrano il viso e l’area genitale, ma anche le zone interessate da capillari visibili, vene varicose e ferite in via di guarigione. Tornando al viso, è preferibile affidarsi a trattamenti specifici come lo scrub, dal momento che le sue peculiarità, come la presenza di acne, potrebbero peggiorare o non trarre giovamento dalla spazzolatura.

In modo costante e senza particolari eccessi, il dry skin brushing può essere fatto una volta al giorno e fino a tre volte a settimana, preferibilmente al mattino, prima di detergere il corpo in doccia o in vasca.

Al fine di potenziarne gli effetti sulla circolazione, a tal proposito, è consigliabile stimolare la pelle con getti di acqua calda e acqua fredda, alternandoli.

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Mina Del Nunzio

Mina Del Nunzio, laureata in scienze della comunicazione e dell'informazione con master in copywriting. Lavoro come blogger e copywriter aziendale. Collaboro con buonenotizie.it e partecipo al laboratorio di giornalismo per diventare pubblicista.

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