Attualmente, i videogiochi rappresentano una delle principali fonti di intrattenimento a livello mondiale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un uso inappropriato dei videogame può generare dipendenza.

Nell’undicesima edizione della Classificazione Internazionale delle Malattie o ICD-10 si parla, infatti, di gaming disorder o disturbo compulsivo da gioco, caratterizzato dal mancato controllo sul gioco e il prevalere di quest’ultimo sulla quotidianità e sugli interessi della vita. Ne derivano importanti problematiche a livello  personale, familiare, sociale, educativo e occupazionale.

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Tuttavia, è scientificamente dimostrato che i videogame possono apportare benefici alla salute fisica e mentale dei giocatori. Infatti, giocare ai videogiochi fa bene, ma solo se usati con cautela e consapevolezza.

I benefici dei videogiochi sulla vista e su alcune funzioni cognitive

A livello cognitivo, giocare ai videogiochi, soprattutto a quelli strategici, può potenziare memoria, attenzione e problem solving: giocare al computer forza un individuo a concentrarsi per molto tempo, poiché gli scenari dei giochi cambiano continuamente e ci sono tante istruzioni da seguire e missioni da completare. L’utilizzo di questi videogiochi può migliorare il rendimento scolastico e contribuire al trattamento di alcuni disturbi mentali, come il deficit di attenzione e iperattività o ADHD.

Nel trattamento dell’ambliopia, cioè la compromissione della funzione visiva di un occhio, giocare ai videogiochi può migliorare la vista: durante il gioco si è obbligati a guardare i dettagli sullo schermo e a distinguere le differenti sfumature dello stesso colore. Nella realtà, questa capacità permette di distinguere meglio colori e dettagli durante una passeggiata.

Giocare ai videogiochi jpg. uomo e donna seduti sul divano che giocano ai videogames

Giocare ai videogiochi migliora alcune funzioni cognitive (Credits: Cottonbro Studio, Pexels)

I videogame come risorsa per la salute psicofisica e la socializzazione

I videogiochi con movimenti a tutto corpo contribuiscono al benessere fisico di una persona, in quanto favoriscono il dimagrimento, rafforzano alcuni muscoli e correggono la postura. Tra questi ci sono, per esempio: Wii Fit, Just Dance e Hero.

Da uno studio pubblicato sul Journal of Cyber Therapy and Rehabilitation emerge che giocare ai videogiochi può ridurre i livelli di stress fisico e mentale. Questo accade, per esempio, con i casual games, cioè i giochi occasionali o superficiali come Tetris, ottimi per rilassarsi e migliorare l’umore. Allo stesso modo ci si può distrarre da alcune forme di dolore fisico in quanto, nel momento in cui si è concentrati su un gioco, il corpo umano produce le endorfine, che fanno parte di un gruppo di ormoni e sostanze che fungono da veri e propri antidolorifici naturali.

La maggior parte dei videogiochi favorisce la socializzazione e la comunicazione tra i partecipanti, tramite chat o dal vivo, usufruendo di cuffie e microfoni. Uno studio pubblicato dalla Society for Research in Child Development, una società specializzata nello sviluppo umano, in particolare su quello infantile, attesta come molti videogiochi aiutino a socializzare attraverso ampie comunità virtuali, dove più del 70% delle persone gioca in compagnia e sviluppa buone capacità di cooperazione.

Giocare ai videogiochi jpg. donna seduta con cuffie che gioca ai videogames

Giocare ai videogiochi favorisce la socializzazione (Credits: RDNE Stock Project, Pexels)

Un invito alla cautela

I benefici sociali tratti dal giocare ai videogame non saranno mai all’altezza della vita reale, per cui  è preferibile usare questa forma di intrattenimento con cautela e moderazione,  dedicando, per esempio, massimo un’ora al giorno ai videogiochi. Infatti, fino a un’ora e mezza di gioco il livello intellettivo aumenta, da un’ora e mezza a due resta stabile, mentre dopo le due ore diminuisce innescando la dipendenza.

Bibliografia:

Addictive behaviours: Gaming disorder (WHO)

Journal of CyberTherapy & Rehabilitation, Spring 2009, Volume 2, Issue 1

Study: “Playing Video Games Generally Not Harmful to Boys’ Social Development” (Society for Research in Child Development)

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Brunella Mascolo

Logopedista e aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al progetto formativo realizzato dall'Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo. Come professionista sanitario, nonché persona molto empatica e introspettiva, scrivo principalmente di tematiche inerenti alla crescita personale e alla prevenzione e alla tutela della salute e del benessere mentale.

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