I disturbi dello spettro autistico sono un ampio gruppo di condizioni accomunate da difficoltà nell’interazione sociale e nella comunicazione. I bambini autistici appaiono spesso irraggiungibili e questo fa si che non riescano ad esprimere i propri sentimenti e bisogni a chi gli sta accanto. Secondo i dati dell’ISTAT, in Italia un bambino su 77 è autistico. Si tratta di dati in costate crescita, legati all’aumento degli screening psicologici precoci, ad una maggiore consapevolezza dell’autismo tra operatori sanitari e dei genitori .
Attualmente non esiste una cura per i disturbi dello spettro autistico, tuttavia esistono trattamenti che aiutano a migliorare i sintomi di queste condizioni. Tra queste, l’arteterapia e l’utilizzo di device tecnologici come i robot sociali aiutano ad aprire una breccia in questo muro di incomprensione e incomunicabilità, aiutando i bambini autistici ad esprimersi e ad entrare in contatto con l’altro.
Disturbi dello spettro autistico: un aiuto arriva da arte e tecnologia
L’autismo è una sindrome complessa, spesso poco conosciuta, che emerge nell’età evolutiva. Può avere manifestazioni molto varie, raggruppate nel cosiddetto spettro autistico, con vari livelli di gravità. Bambini e bambine con autismo hanno difficoltà nell’interazione, comunicazione e gioco. Tra i tratti comuni ci sono isolamento, difficoltà a esprimere e comprendere sentimenti, diversa sensibilità agli stimoli ambientali e deficit dell’immaginazione.
Attualmente non esiste una cura per i disturbi dello spettro autistico. La gestione è basata su interventi di supporto che mirano a sostenere positivamente la traiettoria evolutiva del bambino. Tra gli interventi di efficacia comprovata ci sono la terapia cognitivo-comportamentale, i percorsi logopedici e fisioterapici che migliorano le capacità motorie e comunicative di questi bambini. In questo contesto, l’arteterapia e i device tecnologici cercano modi alternativi per aiutare i bambini con autismo a mettersi in contatto e comunicare.
Arteterapia e autismo: la scienza promuove soprattutto la musica
L’arteterapia aiuta davvero i bambini con autismo? La scienza lo conferma. L’arteterapia è un insieme di interventi che che impiegano linguaggi artistici e creativi per favorire la crescita emotiva, affettiva e relazionale dell’individuo. Utilizza varie metodologie, come l’espressione pittorica, le tecniche teatrali e la musica. L’arte è una forma efficace di comunicazione, in grado di coinvolgere diversi canali espressivi, oltre a quello del linguaggio verbale. Può quindi dimostrarsi particolarmente utile per gli individui che presentano difficoltà ad esprimersi attraverso le forme comunicative più comuni, come nel caso dei bambini con disturbi dello spettro autistico.
La musicoterapia è stata utilizzata come trattamento complementare per vari disturbi cognitivi, tra cui l’autismo nei bambini. Una revisione di 26 studi su 1165 pazienti ha evidenziato che la musicoterapia migliora la condizione generale, riduce la gravità dell’autismo e aumenta la qualità della vita. Sebbene siano necessari ulteriori studi, ci sono promettenti indicazioni sui benefici della musicoterapia per l’interazione sociale e la comunicazione nei bambini con disturbi dello spettro autistico.
Robot sociali: alleati tecnologici per i bambini con autismo
I robot sociali sono progettati per interagire e comunicare con gli esseri umani in modo naturale. Per essere definiti tali, questi robot devono avere capacità come ascoltare, parlare ed esprimere emozioni. L’intelligenza artificiale consente loro di apprendere competenze sociali e modelli per stabilire relazioni, utilizzare segnali naturali come gesti e sguardo, percepire ed esprimere emozioni e comunicare con dialoghi complessi. L’impiego dei robot sociali nei percorsi di terapia per bambini con disordine dello spettro autistico si è rivelato molto promettente, offrendo un modo più efficace per interagire con loro. La terapia con i robot sociali ha mostrato buoni risultati nei bambini con disturbi dello spettro autistico. In particolare, aumenta le interazioni sociali e il mantenimento dell’attenzione. Inoltre, riduce i comportamenti stereotipati e ripetitivi.