Con la pandemia, cambia il rapporto degli italiani con il il cibo e la cucina: prodotti sostenibili e attenzione agli ingredienti.

Il Covid ha cambiato il rapporto con il cibo e la cucina. Ha rafforzato lo stretto legame tra italiani, cibo e cucina, ma lo ha fatto in maniera nuova e più sostenibile. Complice il lockdown e le restrizioni che hanno chiuso in casa per mesi milioni di italiani, il cibo e la cucina hanno assunto una nuova dimensione, rafforzando una passione che da sempre caratterizza il Bel Paese. Con il Covid, però, il rapporto con il cibo non solo è cambiato, ma si è evoluto, in maniera più sostenibile e digitale. Gli italiani hanno riscoperto il piacere del cibo fatto in casa, nuovi ingredienti e la comodità della spesa online.

Tra i protagonisti di questa rinata passione per la cucina troviamo i comfort food. Il primato spetta alla carbonara, seguita da tiramisù e lasagne alla bolognese, protagonisti di molte giornate passate ai fornelli. Complice il tanto tempo a disposizione, non sono però mancate le sperimentazioni di ricette originali e l’attenzione verso ingredienti inediti e poco utilizzati. Secondo una ricerca di Mastercard, infatti, il 71% degli italiani ha sperimentato nuove ricette e tecniche di preparazione contro il 64% degli europei. Inoltre,  l’attenzione al cibo e alla cucina è cambiata diventando quasi una forma di svago, una possibilità per mangiare più sano e passare più tempo con la famiglia in cucina.

Alimentazione più consapevole e sostenibile

Il Covid ha riportato gli italiani in cucina e cambiato il rapporto con il cibo in un’ottica sostenibile. L’emergenza ha messo in luce l’importanza di un’alimentazione più sana, ma anche più creativa e consapevole. Dalla ricerca di Mastercard emerge come il 57,2% degli italiani prediliga cibi sani, prodotti a km 0, biologici e sostenibili. La cucina diventa quindi fondamentale per raggiungere uno stile di vita sano. Cresce il trend della sostenibilità alimentare per il benessere fisico, ma anche dell’ambiente.

Anche l’indagine di EngageMindsHub, il Centro di Ricerca dell’Università Cattolica mostra come è cambiato il rapporto degli italiani con il cibo. Infatti, il 70% dei consumatori acquista prodotti del territorio e certificati DOP, IGP e STG, che garantiscono qualità e origine Made in Italy. Si afferma così la spesa di prossimità, che ora si può  fare anche online. Le piccole aziende e i negozi di  prodotti locali durante l’emergenza si sono digitalizzati. Hanno creato il loro negozio online, app per ordini e prenotazioni e si sono attivati con il delivery, non solo nelle grandi città, ma anche nelle piccole località. La strategia è risultata vincente. Infatti, hanno mantenuto e fidelizzato i clienti e hanno iniziato a sviluppare nuove modalità di acquisto, con un occhio di riguardo alla sostenibilità. Nonostante gli italiani preferiscano la spesa in-store, con il Covid, 1 italiano su 3 ha fatto la spesa online.

 

Con il covid più prodotti sostenibili e sani

Il Covid ha cambiato Il rapporto con il cibo anche in Europa

L’impatto del coronavirus ha cambiato anche il rapporto con il cibo anche negli altri paesi europei. EIT Food, la principale iniziativa di innovazione alimentare in Europa, ha pubblicato un rapporto sull’impatto del Covid nei comportamenti alimentari dei consumatori. Sono stati prese in esame 10 nazioni dell’Unione Europea, tra cui l’Italia. Anche da questo studio emerge una maggiore attenzione alla sostenibilità e al benessere. Nonostante in Europa sia diminuita la capacità di acquisto, gli europei hanno aumentato la spesa in ambito alimentare, facendo però i loro acquisti in modo più consapevole e green. Come in Italia, anche nel resto dell’Europa, c’è una maggiore attenzione per la qualità dei prodotti e per il cibo a km 0.

L’attenzione per la sostenibilità sembra un trend che continuerà a crescere anche nel periodo post-Covid. Questa è una buona notizia anche per l’ambiente. EIT Food evidenzia come la popolazione europea non abbia intenzione di tornare ad una alimentazione “business as usual”. C’è la speranza di un futuro alimentare resiliente e sostenibile. Un futuro in linea con la strategia “Farm to Fork”, inserita nel Green Deal della Commissione Europea: un progetto che ambisce a ridurre lo spreco di cibo e a rendere il sistema alimentare più circolare e inclusivo.