Riparte il riciclo del legno in Italia dopo la pandemia e con numeri da record. Infatti, secondo il rapporto Rilegno, il consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi in legno, sono 1.985.251 le tonnellate di materiale raccolto dal sistema del consorzio e avviate per avere una nuova vita grazie al riciclo.

L’incremento di volumi registrato è stato del 7,83% sul 2021, con una percentuale del 64,75% nel riciclo degli imballaggi di legno, doppiando così l’obiettivo fissato dall’Unione Europea che si pone il 30% entro il 2030.

Rapporto Rilegno: 908mila tonnellate di pallet rigenerati

Non solo cresce il recupero e il riciclo degli imballaggi in legno, ma, secondo il rapporto, cresce anche l’attività di rigenerazione dei pallet con oltre 908mila tonnellate recuperate pari a circa 70 milioni di pallet usati, ripristinati per la loro funzione originaria e reimmessi sul mercato. A guidare la ripresa del riciclo del legno a livello territoriale è la regione Lombardia, che guida la classifica con 541.915 tonnellate riciclate, il 27% del totale, seguita dall’Emilia-Romagna con 222.866 tonnellate, dal Piemonte con 156.566 e infine dalla Toscana con 155.272.

Il rapporto si basa su una filiera in grado di coinvolgere diverse attività, dai produttori di cassette per l’ortofrutta della Sicilia ai mobilieri della Brianza, e composta da 1.944 consorziati, 394 piattaforme private di recupero e 15 impianti di riciclo. Due ricerche condotte dal Politecnico di Milano tra il 2019 e il 2020 hanno stimato che la filiera del riciclo del legno, aggiunta a quella della rigenerazione, hanno un impatto economico di 2 miliardi di euro, 10.587 posti di lavoro diretti, oltre a un risparmio nel consumo di CO2 pari a quasi 2 milioni di tonnellate, che equivalgono a compensare 1 milione di veicoli che circolano in un anno.

La sostenibilità ambientale, sociale ed economica è ormai diventato il traguardo da raggiungere per le imprese e per le comunità afferma Nicola Semeraro, Presidente di Rilegno così come raccomandato dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030 che si preoccupa anche del riciclo dei materiali, fissando l’obiettivo di raggiungere entro il 2030 una gestione sostenibile e l’uso efficiente delle risorse naturali e di ridurre in modo sostanziale la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclo e il riutilizzo. I valori legati alla sostenibilità fanno ormai parte del nostro DNA. Lo dimostrano i numeri, con una percentuale di riciclo degli imballaggi che è ben oltre i target fissati dalla UE e con un sistema virtuoso di economia circolare che produce tangibili vantaggi economici e ambientali”.

Come avviene e cosa serve il riciclo del legno

Il riciclo avviene, prima di tutto, dalla raccolta che viene svolta nelle piattaforme convenzionate con il Consorzio, capillarmente diffuse su tutto il territorio nazionale e al servizio del tessuto produttivo e distributivo nazionale e delle raccolte differenziate comunali. Qui il legno subisce una prima lavorazione per ridurre il volume e quindi viene pressato, triturato, frantumato o cippato, una lavorazione che consiste nel ridurre il legno in piccoli pezzetti di dimensioni uniformi detti chips.

Dopo questa prima fase, il legno viene indirizzato ai centri di riciclo, localizzati soprattutto nel Nord Italia, dove avviene il processo di riciclo che consente al legname di intraprendere un nuovo ciclo di vita, generando nuova materia e quindi nuovi prodotti. L’industria del riciclo del legno post-consumo in Italia è orientata in modo prevalente alla produzione di pannelli truciolare, elementi di base per l’industria dell’arredamento e impiegati nella fabbricazione di mobili, complementi d’arredo e rivestimenti per interni ed esterni di abitazioni e uffici, rappresentando il 97% del materiale legnoso riciclato.

I trucioli restanti vengono sfruttati per creare pannelli OSB, Oriented Strand Board o pannelli di scaglie orientate, blocchi di legno-cemento destinati all’edilizia, o pasta di legno per le cartiere e compost. Negli anni le aziende del comparto hanno fortemente investito nella ricerca industriale del settore e hanno raggiunto un tale livello di specializzazione da poter oggi ritirare qualsiasi tipologia di rifiuto legnoso e dando la possibilità ai produttori di pannelli truciolare di utilizzare totalmente legno che proviene dalla filiera del recupero post-consumo.

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Giovanni Binda

Giovanni Binda

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