La qualità delle acque è una questione ricorrente, soprattutto in estate, quando si accentuano tutte le criticità relative alla disponibilità di acqua e alla sua gestione. Le iniziative di Legambiente “Goletta verde” e “Goletta dei Laghi” sono nate proprio per sensibilizzare la cittadinanza a interessarsi a questi temi e partecipare attivamente. Si tratta di due campagne estive itineranti per monitorare lo stato dei mari e dei bacini idrici lacustri dislocati sul nostro territorio.

Proprio per questo è nato anche il servizio “SOS Goletta” grazie a cui ogni cittadino può segnalare la presenza di scarichi sospetti, chiazze o inquinamento marino e lacustre oppure decidere di salpare in prima persona. Così facendo, ognuno può contribuire al lavoro che svolge Legambiente con questi due progetti, ormai da 30 anni sui mari e da 16 sui bacini lacustri.

Il tema è quanto mai attuale in questi giorni, in cui a seguito di alcuni rilevamenti che hanno evidenziato una concentrazione di escherichia coli a livelli tossici per la salute pubblica, sono stati dichiarati non balneabili 30 chilometri di costa della Riviera romagnola.

La Goletta Verde e Mediterranea, l’obiettivo è monitorare la qualità delle acque salate

Il presupposto di partenza di Goletta verde è il dato secondo cui il 25% della popolazione non è servita da un servizio adeguato di depurazione. Questi scarichi non depurati finiscono nel mare contribuendo in negativo ad aggravare i problemi dell’ecosistema marino: presenza di plastiche e microplastiche e delle pratiche degli scarichi illegali, di abusivismo e cementificazione e delle ecomafie.

Goletta verde è un viaggio lungo le coste italiane, per monitorare lo stato dell’inquinamento dei mari attorno a cui ruota una grande mobilitazione di forze, che si traducono in attività, incontri e laboratori. La spedizione di quest’anno è partita all’inizio del mese scorso da La Spezia, mentre proprio in questi due giorni sta navigando lungo la costa di Ancona, per poi risalire lungo la costa romagnola, veneta e friulana e terminare il percorso nelle acque delle Croazia.

Lo stesso proposito muove anche il “Progetto Mediterranea”, nato grazie a un gruppo di persone unite dalla passione per i viaggi e il mare che si è costituito in associazione, in cui ogni membro ha scelto di sostenere le spedizioni a modo proprio: sul piano economico, organizzativo o come parte integrante dell’equipaggio.

Il gruppo – ormai consistente – viaggia dal 2013 ma è sempre alla ricerca di nuovi “mediterranei” o “amici di mediterranea” che prendano parte al viaggio anche solo per un tratto. Nelle scorse settimane ad esempio, si è unito per la tappa in Sicilia orientale il fotoreporter Francesco Malavolta che ha partecipato alle attività di rilevamento della foca monaca, pinnipede del Mediterraneo a rischio di estinzione.

La spedizione di quest’anno è partita lo scorso 14 maggio da Trapani per raggiungere – dopo oltre 1900 miglia di navigazione – Fano, lungo la Riviera del Conero, il 1 ottobre. Qui le date e tutte le tappe intermedie della rotta.

qualità delle acque - mappa progetto mediterranea

Fonte: sezione “La rotta 2021-2023” dal sito web del progetto Mediterranea

La Goletta dei laghi e SOS Po: le acque dolci decimate

È l’altra anima del progetto di Legambiente e mira a svolgere la medesima missione – il monitoraggio della qualità delle acque – della sua gemella “verde”, ma nei bacini lacustri. Goletta dei laghi è partita dal lago del Mis in Veneto a fine giugno e in questi giorni chiude la sua missione presso i laghi silani in Calabria. I risultati di entrambi i tour si possono esplorare in tempo reale.

Una tra le maggiori spie del cambiamento climatico è proprio lo stato delle acque dolci, che riflettono visibilmente l’emergenza siccità. A questo scopo, recentemente Legambiente ha contribuito a livello simbolico, aderendo al Big Jump – l’ iniziativa promossa dallo European Rivers Network per riavvicinare i cittadini a fiumi e laghi con un unico grande tuffo collettivo – e a livello pratico, con la pubblicazione del documento SOS Po, in cui sono stilate otto proposte per la riqualificazione del Po e del bacino circostante, il cui stato attuale – nonostante sia il fiume più grande d’Italia – rispecchia in modo eloquente gli effetti del riscaldamento globale.

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Fonte: pagina web ufficiale “Big Jump 2022, Legambiente presenta: SOS Po”

Roberta Nutricati

Roberta Nutricati

Laureata in Lettere Moderne a Siena e in Relazioni Internazionali a Torino. Dopo aver vissuto e lavorato in Spagna per un anno, ho conseguito un master in Europrogettazione e il riconoscimento alla Camera dei Deputati come Professionista Accreditata presso la Fondazione Italia-USA a Roma. Collaboro con il settimanale TheWise Magazine e scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare pubblicista.

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