Il progetto Spark, nato dalla mente dell’artista danese Daan Roosegaarde, è l’alternativa eco-sostenibile ai fuochi d’artificio tradizionali. I giochi pirotecnici sono il simbolo delle festività, salutano l’arrivo del nuovo anno e ci fanno compagnia nelle afose serate estive, ma vengono spesso giudicati troppo inquinanti per l’ambiente, oltre ad essere un pericolo per persone e animali.

Per questo motivo, l’artista danese, ha pensato ad una soluzione che potesse ugualmente regalare uno spettacolo visivo senza causare inquinamento ambientale ed acustico ed è così che è nato il progetto Spark, che in italiano significa scintilla.

I fuochi artificiali a impatto zero

Spark è un sistema di luci biologiche senza scoppi ed è stato realizzato  in collaborazione con il museo Draiflessen Collection e il Wellbeing Summit. Per farlo l’artista si è ispirato alla luce delle lucciole che fluttuano nell’aria, ma anche agli stormi di uccelli e alle stelle delle galassie. I fuochi d’artificio senza scoppi hanno fatto il loro primo debutto dall’1 al 3 giugno, a Bilbao in occasione del Wellbeing Summit for Social Change.

Per molte persone la situazione attuale sembra restrittiva e i fuochi d’artificio tradizionali sono sempre più vietati – ha dichiarato l’artista danese – Spark Bilbao è un luogo di meraviglia e una nuova alternativa sostenibile per festeggiare insieme“. L’obiettivo di Spark non è solo quello di far riflettere sull’importanza della connessione tra uomo e natura, ma anche quello di far capire quanto l’uomo debba rispettare la natura e, per farlo, debba cominciare a cambiare le sue scelte. Proprio per questo, il progetto Spark, si propone lo scopo di festeggiare senza rinunciare agli spettacoli pirotecnici, ma in pieno rispetto dell’ambiente e della natura che ci ospita e circonda.

Questo sistema di fuochi d’artificio sostenibili funziona anche in caso di pioggia, le scintille sono interamente realizzate con materiali biodegradabili e non fanno rumore.

L’impatto dei fuochi d’artificio tradizionali

Spark, quindi, risulta una valida alternativa ai fuochi d’artificio tradizionali.  Gli esplosivi, infatti, rilasciano un quantitativo non trascurabile di varie sostanze inquinanti tra cui potassio, stronzio, bario, magnesio, alluminio, zolfo, titanio, manganese, rame, bromo e piombo. Questi composti risultano nocivi per la nostra salute e possono portare a problemi respiratori e asma. La loro permanenza nell’atmosfera può durare, in base alle condizioni meteorologiche, anche giorni: la concentrazione degli inquinanti, naturalmente, si abbasserà in caso di pioggia.

Come riportato nella scheda di Regione Lombardia, il primo giorno dell’anno, nelle ore immediatamente successive all’utilizzo dei fuochi d’artificio, si registra un peggioramento dei valori della qualità dell’aria, con elevati picchi in atmosfera di polveri sottili.

I fuochi d’artificio tradizionali, inoltre, emettendo suoni fino a 190 decibel, generano un livello di rumore superiore a quello di uno sparo in grado di poter portare gli animali alla perdita dell’udito e all’acufene, un disturbo che si manifesta con una percezione sonora per lo più a tonalità acuta.

Il frastuono causato dalla pirotecnica, inoltre, è dannoso per gli animali in quanto causa della loro paura. L’esposizione ripetuta a rumori inattesi e imprevedibili, infatti, può causare fobie aumentando le reazioni di panico ad altri suoni forti nel futuro.

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Giovanni Binda

Giovanni Binda

Giovanni Binda, aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista. E tu cosa stai aspettando?

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