La scarsità di pioggia, sotto la media del periodo, abbinata ad una gestione dell’acqua nel nostro Paese che lascia spazio a molti sprechi, fa riemergere l’emergenza siccità in Italia. L’emergenza si presenta molto prima del periodo estivo a causa della prolungata assenza di piogge che ha fatto registrare un livello, tra i più bassi mai registrati, del Po.
«Per la prossima estate certezze non ce ne sono ancora – dichiara Roberto Perotti, presidente dell’ordine dei Geologi della Lombardia – ma se non si mette a piovere a marzo e ad aprile, la situazione questa estate sarà ancora peggiore». Intanto il Governo lavora per un decreto siccità che dovrebbe garantire una maggiore semplicificazione della burocrazia e migliorare il dialogo tra i vari enti per poter agire prontamente per contrastare l’insorgere dell’emergenza.
Italia, la gestione dell’acqua verso la sostenibilità
L’Italia negli ultimi anni sta assistendo a un intensificarsi degli eventi siccitosi, soprattutto alle emergenze estive e autunnali. Secondo i dati di Legambiente, l’Italia è indietro nella gestione sostenibile dell’acqua: tra i Paesi europei è il più soggetto a uno stress idrico medio-alto, in quanto utilizza, in media, tra il 30% e il 35% delle sue risorse idriche rinnovabili, a fronte dell’obiettivo europeo di efficienza che prevede di non estrarre più del 20% di quelle rinnovabili disponibili. In termini di popolazione nazionale, circa il 26% è sottoposta a un forte stress idrico.
L’Italia, inoltre, è la prima in Europa per prelievi di acqua a uso potabile con oltre nove miliardi di metri cubi all’anno: l’Italia ha una rete di distribuzione obsoleta e con forti perdite idriche e non ha ancora messo a sistema il riutilizzo delle acque reflue depurate. Ma dopo l’emergenza siccità dell’estate scorsa sono state avviati interventi per migliorare la gestione dell’acqua affinchè possa sviluppare una maggiore sostenibilità dell’intera rete idrica
La gestione sostenibile dell’acqua: gli interventi urbani
Per migliorare la gestione dell’acqua sono sempre maggiori gli interventi urbani che si stanno mettendo in atto per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- favorire la riduzione dei consumi di acqua potabile permettendo il consumo di acqua non potabile correttamente depurata se possibile
- ridurre i problemi della gestione urbana dell’acqua piovana, diminuendo l’impermeabilizzazione per diminuire il volume di acque bianche all’interno della rete fognaria urbana
- diminuzione dei consumi idrici con lo scopo di ridurre anche i carichi inquinanti perché i depuratori che trattano scarichi troppo diluiti non riescono a depurare totalmente l’acqua trattata
- recupero di azoto e fosforo, due dei principali nutrienti che sta diventando sempre più urgente recuperare dalle acque di scarico
Anche nel nostro quotidiano possiamo adottare piccoli accorgimenti nella gestione domestica dell’acqua: è sufficiente applicare i più semplici dispositivi per il risparmio dell’acqua per ridurre i consumi di quasi il 50%. La conseguenza indiretta di questo risparmio, tra l’altro, non è solo nei confronti dell’acqua stessa ma anche nell’energia necessaria a riscaldarla, nella relativa spesa e nell’inquinamento prodotto.
Decreto Siccità: il governo al lavoro per ridurre la burocrazia
Il governo sta preparando un decreto legge sull’emergenza siccità
, che prevederà un commissario ad hoc, una cabina di regia fra i ministri interessati e semplificazioni delle procedure per gli interventi necessari. Questo è quanto deciso al tavolo dell’emergenza idrica e della gestione dell’acqua del 1 marzo a Palazzo Chigi. Il governo lavorerà «a un provvedimento normativo urgente – dice la nota del governo – che contenga le necessarie semplificazioni e deroghe e accelerando i lavori essenziali per fronteggiare la siccità». Il commissario straordinario che sarà individuato avrà «poteri esecutivi rispetto a quanto programmato dalla cabina di regia».
Rivedere l’intero sistema di gestione dell’acqua, ammodernando le strutture e sensibilizzando a buone pratiche contro lo spreco d’acqua sono le uniche soluzioni che vanno attuate immediatamente per contrastare gli eventi emergenziali a cui abbiamo assistito negli ultimi anni.