La riqualificazione urbana è una dalle possibili soluzioni da mettere in atto per contrastare il caldo che negli anni sta raggiungendo livelli record nelle nostre città (solo nel mese scorso il termometro ha toccato i 40° con temperatura percepita di 42°). Una rapida soluzione per contrastare queste ondate di caldo che ogni anno colpisco le nostre città sono i boschi urbani. Un bosco urbano è sostanzialmente un parco oppure uno spazio verde all’interno del tessuto urbano che in alcuni casi può rappresentare una meta interessante per il turista.

Riqualificazione urbana e boschi urbani

La riqualificazione urbana è un processo volto a migliorare e trasformare una determinata area urbana, solitamente quartieri o interi distretti cittadini, al fine di renderli più funzionali, sostenibili, attraenti e vivibili per i residenti e i visitatori. Questa iniziativa può riguardare sia aree già esistenti che zone in stato di abbandono o degrado.

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La riqualificazione urbana può concentrarsi anche sulla promozione della sostenibilità ambientale, con l’introduzione di soluzioni per il risparmio energetico, l’uso di energie rinnovabili, la gestione efficiente dell’acqua e la creazione di spazi verdi che favoriscano la biodiversità come i boschi urbani: aree di vegetazione e alberi presenti all’interno delle città o dei centri urbani. Si tratta di spazi verdi artificiali creati e mantenuti all’interno degli ambienti urbani per offrire una serie di benefici sia agli abitanti che all’ambiente circostante.

Riqualificazione urbana verde: lo stato delle città italiane

In Italia, secondo un’indagine di Coldiretti, ogni città dispone solo di 33,9 metri quadrati di verde. Una media che si riduce nelle metropoli con valori che vanno dai 6,3 di Genova, ai 16,5 di Roma, dai 18,1 di Milano ai 22,6 di Torino. Ma anche nel nostro paese si sta operando affinché aumentino le zone verdi urbane. Meritoria l’opera di sensibilizzazione sull’argomento dell’Associazione Bosco Urbano; altro esempio virtuoso di riqualificazione urbana è il parco Cavallo Pazzo, che si trova a Roma nel quartiere Garbatella: un piccolo parco di 6500 mq che ospita 248 alberi (soprattutto cipressi, lecci e robinie). Gli alberi rappresentano una risorsa fondamentale per contrastare il cambiamento climatico come rileva lo studio di LegaAmbiente.

Cinque boschi urbani da visitare

I boschi urbani non sono solamente un ottimo esempio di riqualificazione urbana, ma rappresentano una preziosa risorsa per le città, offrendo agli abitanti e ai visitatori un ambiente naturale dove rilassarsi, praticare attività all’aperto e godere della bellezza della natura senza allontanarsi troppo dal centro urbano. Alcuni boschi urbani da visitare:

  • Bosco Metropolitano – Madrid, è uno degli esempi più interessanti di riqualificazione urbana. Una foresta, nel cuore della città, lunga 75 chilometri che comprende un mezzo milione di nuovi alberi;
  • Parco della Caffarella – Roma è un’area protetta situata nel quartiere Appio-Latino a Roma. Copre un’ampia superficie di circa 180 ettari e offre paesaggi naturali, prati verdi, pascoli e boschetti. È un luogo ideale per fare escursioni a piedi o in bicicletta, lontano dal trambusto del centro storico di Roma;
  • Parco del Valentino – Torino è un’ampia area verde situata lungo il fiume Po a Torino. Questo parco storico offre un mix di giardini paesaggistici, boschetti, fontane, monumenti storici e punti panoramici. È un luogo piacevole per passeggiare e ammirare la bellezza naturale di Torino;
  • Tiergarten – Berlino è un parco di Berlino, situato nel quartiere centrale di Mitte. È uno dei parchi più antichi della città e offre ampie aree verdi, sentieri per passeggiate e percorsi ciclabili. Al suo interno si trova anche la Colonna della Vittoria, un’iconica struttura commemorativa;
  • Bosco Verticale – Milano, è un progetto residenziale di riqualificazione urbana situato nel quartiere di Porta Nuova a Milano. È costituito da due torri, alte rispettivamente 110 e 76 metri, completamente rivestite da alberi e piante. Questo innovativo progetto architettonico è stato concepito per migliorare la qualità dell’aria e la biodiversità in città.

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Vittorio Palmieri

Napoletano. Emigrato nell'entroterra irpino-sannita, in controtendenza con l'emorragia dei paesi interni verso la vita metropolitana. Ignoto poeta "prestato alla burocrazia". Nell’entroterra segue percorsi sociali con enti del terzo settore. Ha collaborato ad un progetto di agricoltura sociale con le Associazioni Irpine “Ecopotea Aps” e “Al Centro dei Ragazzi Odv”. Nell’ultimo anno fonda Introterra Aps, nata con lo scopo di rivalutare e riscoprire l'entroterra campano, e con la quale rileva un progetto giornalistico editoriale decennale "bMagazine.it" e fonda l'etichetta "Introterra Edizioni"Aspirante giornalista pubblicista, scrivo per Buonenotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista

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