Sempre più diffusa, la green tech trova applicazione in moltissimi settori e determina la nascita di industrie fiorenti, aprendo la strada a modalità operative ecologicamente sostenibili. Infatti, la tecnologia verde si fonda su obiettivi responsabili, supporta iniziative rispettose dell’ambiente e accelera il percorso verso modelli più virtuosi, grazie al contributo dei nuovi ritrovati della tecnologia sostenibile.

Che cos’è la green tech?

Il termine green tech è un neologismo inglese inserito nel vocabolario della lingua italiana nel 2008. Un termine che l’Enciclopedia Treccani definisce così: “Tecnologia pulita, al servizio dell’ecologia. Nello specifico Espressione ingl. composta dall’agg. green (‘verde’) e dal s. tech, forma accorciata del s. technology (‘tecnologia’)“.

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Nello specifico, è un termine che descrive l’uso della tecnologia per creare prodotti e servizi rispettosi dell’ambiente. La green tech è strettamente legata alla tecnologia pulita, ovvero a prodotti e/o servizi che migliorano le prestazioni riducendo allo stesso tempo i costi, il consumo energetico, i rifiuti prodotti e gli effetti negativi sull’ambiente.

Ad esempio, le tecnologie della green tech possono essere utilizzate per la produzione di energia da fonti alternative come l’energia solare, idroelettrica, eolica e geotermica. Inoltre, queste tecnologie possono essere adoperate per la produzione di prodotti più efficienti dal punto di vista energetico e con un minore impatto sull’ambiente, come le lampadine a LED a basso consumo energetico.

Green tech: vantaggi e svantaggi

I vantaggi dell’utilizzo della green tech sono numerosi. Innanzitutto, aiuta a ridurre l’impatto ambientale delle attività di aziende e privati, consentendo loro di ridurre il consumo energetico e di sfruttare le fonti di energia rinnovabili.

La tecnologia ecologica può anche contribuire a ridurre l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, nonché a ridurre l’uso di risorse naturali non rinnovabili.

Inoltre, la green tech aumenta la qualità della vita domestica, sociale e aziendale utilizzando energia rinnovabile e riducendo gli sprechi.

Gli svantaggi della tecnologia verde, invece, sono principalmente legati ai costi associati all’implementazione delle tecnologie. In alcuni casi, essa può essere costosa da implementare, poiché richiede investimenti in tecnologie e infrastrutture.

Infine, l’adozione di una green tech può causare un aumento dei costi operativi a causa della necessità di formazione del personale e della necessità di adeguare le strutture esistenti.

Perché è importante?

Adottare scelte green nei vari settori significa fare un piacere al nostro Pianeta e di conseguenza a noi stessi.

Attraverso l’uso della green tech, si possono ottenere risultati come la riduzione dell’inquinamento e dei gas serra in tutto il mondo, oltre che della quantità di anidride carbonica e anidride solforosa.

Inoltre, la tecnologia verde è una risorsa estremamente importante per supportare l’agricoltura e limitare le criticità che periodicamente mettono a repentaglio la produzione di intere comunità rurali. In particolare, si tratta un approccio basato sulle soluzioni smart, che permettono di tracciare i processi agricoli, ottimizzare l’irrigazione, migliorare le procedure di gestione e ridurre i costi di intervento.

Green Tech Italy: la tecnologia verde in Italia

Nel nostro Paese, la tecnologia verde è rappresentata da Green Tech Italy, una rete di imprese impegnate nel settore del riciclaggio dei rifiuti e in quello delle energie rinnovabili.

Green Tech Italy, come appena accennato, si pone l’obiettivo di esportare soluzioni e tecnologie ecologiche e collaborare con i principali partner esteri nell’ambito del recupero dei rifiuti e in quello delle energie rinnovabili.

Nello specifico, gli obiettivi fondamentali della ricerca svolta da Green Tech Italy sono quelli di minimizzare i rifiuti prodotti, di recuperare risorse dalle miniere urbane e industriali di rifiuti, di massimizzare la filiera del riciclo, integrandola con altri settori produttivi e limitando gli impieghi energetici solo a conversioni energetiche che non producano CO2, in modo da ricorrere alla discarica solo per frazioni trattate, non riciclabili o convertibili energeticamente.

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Giulia De Giacinto

Giulia De Giacinto. Appassionata di Motorsport, in particolare di Formula 1; mi piace raccontare le sue connessioni con la sostenibilità e storie di grande ispirazione. Attualmente scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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