Il summit di Parigi in soccorso allo sviluppo economico africano.

Una trentina di uomini hanno preso parte al summit sul finanziamento delle economie africane, convocato il 18 maggio. Dirigenti africani, europei e istituzioni multilaterali si sono uniti con un doppio obiettivo: sconfiggere la pandemia, che oggi più che mai colpisce il continente africano, e lanciare il New Deal per uno sviluppo economico del continente africano.

La crisi sanitaria dovuta al Covid-19 ha dato una forte scossa al Paese. Ora, oltre a lottare contro una società e un’economia alquanto disastrata, l’Africa ha un nuovo nemico da sconfiggere: il coronavirus. Le vaccinazioni procedono a rilento. Infatti, è stato vaccinato solo il 3% della popolazione. Questo è un grave problema che, durante il summit, sembra aver trovato delle risposte.

Finché il coronavirus circolerà, l’economia africana non migliorerà

Il presidente francese, Emmanuel Macron, è uno degli uomini che più si sta battendo a favore dei finanziamenti per l’Africa. Il summit sul finanziamento delle economie africane è per lui un’ambizione, oltre che una sfida. Lo sviluppo economico dell’Africa è strettamente correlato alla lotta contro il coronavirus. A questo proposito, Macron ha annunciato, durante la conferenza stampa, di essere a favore della fabbricazione dei vaccini nel continente africano.

L’Africa, che fino a questo momento ha ricevuto 1.600.000 dosi di vaccino indiano (AstraZeneca), è riuscita a somministrarne solo 10.000. Perché questo numero così basso? La popolazione è scettica e non ha fiducia nella somministrazione di un vaccino straniero. La situazione attuale è causata da alcuni media e reti sociali che hanno fatto passare la vaccinazione per un complotto internazionale atto a sterminare la popolazione.

Il problema principale della questione vaccini è, quindi, dover convincere il popolo africano che questi ultimi sono efficaci e indispensabili, ma non solo, che senza le vaccinazioni, lo sviluppo economico africano avrà problemi a partire.

Infatti, la situazione sanitaria, ma non solo, anche quella sociale ed economica del Paese, inizieranno a migliorare solo dopo aver sconfitto la pandemia, spiega il presidente congolese Felix Tshisekedi Tshilombo durante il summit. Come sconfiggere la pandemia? Con le vaccinazioni. Senza quest’ultime, si rischia di incorrere in varianti ancora più aggressive e di non arrivare mai alla fine.

Il programma COVAX in aiuto

Finora ha prosperato il programma COVAX in Africa e in altri “Paesi del terzo mondo”. Le dosi che sono state trasferite attraverso questo programma sono circa 50.000. L’obiettivo di COVAX era quello di vaccinare il 20% degli africani.

A oggi l’obiettivo è distante dall’essere raggiunto. Ma, durante il summit per il finanziamento delle economie africane, Macron ha lanciato una nuova e importante sfida che prevede due punti principali volti allo sviluppo economico del Paese.

Il primo consiste nell’iniziare a produrre vaccini in Africa per l’Africa, il secondo è quello, invece, di creare partenariati economici e tecnologici per equipaggiare il continente africano per la produzione di tali vaccini.

Il vaccino dell’Africa per l’Africa in nome dello sviluppo economico

Gli africani, sensibili a questo genere di cose, saranno più propensi a vaccinarsi. Se la popolazione vede e sa, che il prodotto viene dall’Africa. Ci sarà sicuramente un impatto positivo” afferma il presidente congolese durante la conferenza stampa al termine del Summit.

La creazione di un vaccino africano implica l’eliminazione dei brevetti dei vaccini – di cui già si è parlato nel Summit di Porto – e comporta un incentivo economico sostanziale da parte dei Paesi più ricchi del mondo.

Il sostegno dell’FMI e dei Paesi più ricchi del mondo 

L’FMI è attivo nell’aiutare lo sviluppo economico del continente africano attraverso gli Special Drawing Rights (uno strumento monetario internazionale per completare le riserve ufficiali dei Paesi membri dell’UE). Questi vengono utilizzati dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) per rispondere alla crisi attuale. Stiamo parlando di 650 miliardi di dollari, 33 miliardi dei quali rappresentano l’aiuto economico per l’Africa. 

Durante il summit per il finanziamento alle economie africane, ci si è resi conto che 33 miliardi di dollari sono pochi per risanare la situazione economica, sociale e sanitaria. A questo proposito, i Paesi europei più ricchi riallocheranno, tra giugno e ottobre, i loro Special Drawing Rights destinandoli all’Africa e, così facendo, incrementeranno i 33 miliardi dell’FMI.

L’obiettivo delle riallocazioni è quello di aumentare i prestiti per l’Africa fino a 100 miliardi di dollari. A questo progetto verranno coinvolti non solo i Paesi più ricchi d’Europa ma anche del mondo.

Oltre alle riallocazioni degli Special Drawing Rights e al fondo istituito dell’FMI per l’Africa, Macron durante la conferenza stampa incita anche all’utilizzazione delle riserve d’oro europee che, durante la crisi, hanno visto aumentare il loro valore.

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