La partecipazione dell’Italia alla Fiera Internazionale del Libro di Francoforte parla (anche) di un’industria del libro in ascesa.

Successo italiano nel mondo della cultura: il Bel Paese sarà ospite d’onore del Frankfurter Buchmesse 2024, ossia la prestigiosa Fiera Internazionale del Libro di Francoforte, appuntamento di punta dell’editoria in Europa. Il tanto bramato invito è stato accolto e reso pubblico dal Ministro della Cultura Dario Franceschini lo scorso mese durante il Bookcity di Milano. È stato inoltre di recente firmato un decreto per avviare l’organizzazione operativa con 9 milioni di euro da stanziare.

Il riconoscimento da parte dell’organizzazione tedesca riflette i progressi che negli ultimi anni hanno coinvolto il sistema culturale e, nello specifico, l’editoria in Italia. «Durante l’emergenza abbiamo realizzato delle misure che lasceranno il segno – asserisce il ministro Dario Franceschini durante il BookcityCi sono stati aiuti ai piccoli editori e fondi alle biblioteche purché acquistino volumi nelle librerie del territorio. Ma soprattutto la scelta di tenere aperte le librerie tra i servizi pubblici essenziali nelle zone rosse, al pari delle farmacie e dei negozi alimentari: un dato importante dal punto di vista della gerarchia dei valori».

Progressi dovuti non solo alla Legge lettura ma anche all’aumento delle vendite delle pubblicazioni italiane in Europa. Nel Vecchio Continente, infatti, sono sempre più amati i titoli italiani.

I passi avanti della Legge lettura

Dal 25 marzo 2021 è entrata in vigore la Legge 15/2020 contenente le “Disposizioni per la promozione ed il sostegno della lettura”. I punti principali sono il tetto alla scontistica dal prezzo di copertina (ora previsto fino al 5% per i consumatori e fino al 15% per i libri di testo adottati dalle istituzioni scolastiche); il sostegno fiscale alle librerie con integrato l’istituzione di un albo delle librerie di qualità; ma soprattutto un Piano nazionale per la promozione della lettura.

È proprio quest’ultimo che sta valorizzando l’editoria italiana facendola emergere tra le altre nazioni candidate ad ospite d’onore per la Fiera Internazionale del Libro di Francoforte 2024.

Il Piano nazionale per la promozione della lettura, ancora in essere, vuole valorizzare le «buone pratiche» di sostegno della lettura, rendendo più collaborativi i soggetti pubblici e i privati. Vuole inoltre valorizzare le diversità della produzione editoriale e la formazione continua degli operatori e delle istituzioni partecipanti al piano d’azione. È inoltre prevista la nomina annuale di una ‘Capitale italiana del libro’ attraverso la presentazione dei progetti editoriali delle città candidate e con fondi pari a 500mila euro annui.

In salita la vendita dei libri italiani all’estero

I dati del rapporto AIE (Associazione Italiana Editori) 2021 parlano chiaro: nel 2020 sono aumentate le vendite all’estero dei titoli italiani. L’anno scorso è infatti aumentata la vendita di diritti, pari a 8.586 opere che equivale al +0,2% rispetto al 2019.

Tuttavia è in casa l’aumento delle pubblicazioni e delle vendite con oltre 3 miliardi di giro d’affari. Questo dato conferma l’editoria come prima industria culturale in Italia. Secondo il rapporto AIE 2021 – presentato a fine ottobre in occasione del Frankfurter Buchmesse 2021 – l’editoria italiana è terza industria editoriale europea dietro la Germania (9,3 miliardi) e Regno Unito (7,5 miliardi).

Durante l’evento si è espresso il presidente AIE, Ricardo Franco Levi, commentando il report con entusiasmo e sottolineando il grande lavoro della filiera editoriale italiana durante la pandemia. Tutto ciò anche grazie al sostegno del governo e attraverso la scelta di puntare sui mercati esteri. Il presidente Levi sarà coordinatore per la partecipazione italiana alla tanto attesa edizione 2024 della Fiera Internazionale del Libro di Francoforte.

La Fiera Internazionale del Libro di Francoforte 2024

Fondata nel 1949 dall’associazione dei librai Börserverein des Deutschen Buchhandels, la Fiera Internazionale del Libro di Francoforte è la più nota e autorevole fiera editoriale in Europa. Le previsioni per la partecipazione dell’Italia come Paese ospite d’onore al Frankfurter Buchmesse 2024 riguardano un decreto firmato da Dario Franceschini che coinvolge un gruppo di lavoro operativo già stabilito.

Il comitato di coordinamento è composto dal presidente AIE, Ricardo Franco Levi in qualità di coordinatore; il Segretario Generale del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Ettore Sequi; l’Ambasciatore d’Italia a Berlino, Armando Varricchio; il Segretario Generale del Ministero della Cultura, Salvatore Nastasi; la Direttrice generale biblioteche e diritto d’autore, Paola Passarelli; il Presidente del Centro per il libro e la lettura, Marino Sinibaldi; il Direttore dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Roberto Luongo.

Il Ministro Franceschini ha dichiarato inoltre che verranno stanziati 9 milioni di euro per l’organizzazione del lavoro, rimarcando il percorso finora fatto per la promozione dell’editoria in Italia. Dal fondo di 30 milioni di euro per l’acquisto dei libri da parte delle biblioteche al mantenere aperte le librerie nelle zone rosse. Un percorso fortemente condiviso da tutti i componenti del tavolo di lavoro per la Legge lettura, organismo operativo che si prepara adesso alla Frankfurter Buchmesse 2024.

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