Ogni anno, dal 2014, viene nominata una capitale della cultura italiana con l’obiettivo di sostenere, incoraggiare e valorizzare i progetti delle città che partecipano al bando del Ministero della Cultura. La vincitrice del 2022 è la città di Procida mentre, Parma lo è stata nel 2020 e la sua nomina si è protratta anche l’anno successivo a causa della pandemia.

“Ogni edizione – spiega Dario Franceschini, Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo – ha avuto effetti concreti e positivi sullo sviluppo turistico e sulla fruizione del patrimonio culturale materiale e immateriale dei territori e delle città vincitrici”.

La cultura batte i tempi: dossier vincitore della città di  Parma

Il dossier di Parma, presentato per la candidatura a capitale della cultura 2020, puntava allo sviluppo di precisi valori: il benessere per la comunità, lo sviluppo sociale ed economico, la libertà e la democrazia, l’inclusione e la crescita individuale e comunitaria.

Parma ha deciso di promuovere questi valori prevedendo la creazione di laboratori contemporanei: sette mostre, sette riviste, dieci laboratori e cinque produzioni che coinvolgono la città e il territorio, fino al Distretto Turistico Emiliano.

Ogni città che annualmente si aggiudica il titolo di capitale delle cultura italiana infatti, riceve un premio che equivale a un milione di euro da investire sul progetto presentato e quest’anno, a ricevere la somma da investire è la città di Procida.

La cultura non isola: Procida capitale del 2022

Per la prima volta in assoluto, ad aggiudicarsi un’importante vittoria come “Capitale della cultura italiana” è un’isola: Procida. Quest’ultima, attraverso un ampio progetto di volontariato culturale, realizzerà nel 2022 un programma suddiviso in 44 tra eventi e processi artistici di sviluppo sociale, di innovazione e apprendimento.

“Il programma di volontariato culturale- si legge sul sito ufficiale di Procida – Procida 2022 prevede, in particolare, un percorso di formazione “peer-to-peer”, assicurato – tra l’altro – da uno scambio di conoscenze attraverso sessioni d’incontro con i volontari di Matera 2019, Parma 2020-21 e altre realtà internazionali, a cominciare dalla rete dei coordinatori dei volontari delle Capitali europee della cultura”.

Sarà attraverso l’aiuto dei volontari infatti, che Procida potrà raggiungere gli obiettivi presentati sul dossier al momento della selezione.

Il 2023 è l’anno di Bergamo e Brescia

La nomina di Bergamo e Brescia a Capitale Italiana della Cultura dell’anno 2023 è strettamente legato alla risposta che le due città hanno saputo dare alla gravissima crisi pandemica che le ha colpite negli anni 2020 e 2021. Le due future capitali della cultura italiana, infatti, hanno presentato all’interno del loro dossier dei progetti che si riferiscono a tre macro-temi.

Il primo, strettamente legato alla pandemia riguarda infatti, la salute e la cura, la fragilità, la resilienza e l’inclusione. I progetti che si riferiscono a questo argomento esprimono il valore della grande rete di solidarietà, che ha caratterizzato la storia dei due territori, così come la volontà di ricominciare partendo dall’esperienza drammatica di questi anni.

Il secondo macro-tema su cui  il dossier si basa è la creazione di un riequilibrio tra le due città e la natura che le circonda: quest’ultime infatti stanno cercando di far nascere un nuovo rapporto con l’ambiente attraverso la sostenibilità cittadina. Il terzo punto tratta i tesori nascosti: “Questo tema- riporta l’allegato esplicativo del sito del Comune di Bergamoè destinato a raccogliere tutti i progetti di valorizzazione e scoperta dei tesori nascosti nelle città e nei territori circostanti, inclusi i percorsi, i valori, i prodotti, i servizi e le infrastrutture. L’idea è creare un ampio insieme di progetti che illustreranno questa ricchezza ancora da scoprire e nello stesso tempo favorendo una percorrenza lenta e sostenibile, trasformeranno questa scoperta in una duratura risorsa economica e sociale”. 

In cerca di una futura capitale della cultura italiana

La ricerca non si ferma e il Ministero della cultura cerca una capitale della cultura italiana per un futuro sempre più lontano, stavolta si parla del 2024. Le candidate interessate a partecipare al bando del Ministero per il titolo sono 24 e tutte dovranno presentare i loro dossier a una giuria di esperti che valuterà i loro progetti e nominerà il dossier più meritevole, concedendo il milione di euro alla città vincitrice per finanziare i progetti proposti.

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