L’Associazione Italiana Editori ha evidenziato come, nel triennio dal 2019 al 2021, le vendite dei fumetti in Italia siano praticamente triplicate. Anche nel 2022 questa tendenza sembra continuare: grazie alla popolarità di Zerocalcare – che è riuscito a renderli mainstream – e ai manga – che sono un evergreen – l’editoria dà sempre più visibilità a questo tipo di storytelling. Cresce infatti l’attesa per il Lucca Comics & Games 2022, il festival più famoso per gli appassionati. Proprio in occasione dell’evento, che si terrà dal 28 ottobre al 1° novembre 2022, ecco una panoramica sulla storia del fumetto, internazionale e italiano.
Storia del fumetto: le origini
Non è facile stabilire l’origine esatta del fumetto, anche se molti la datano nel 1894, quando viene pubblicata sulla rivista Truth la prima copia in bianco e nero di “The Yellow Kid”di Richard Felton Outcault. In realtà, c’è chi ritiene che le storie a disegni risalgano a molto prima, con le tavole satiriche realizzate in Inghilterra a partire dal 1700. Nel 1800 si diffondono i cosiddetti fogli volanti, che con la Rivoluzione Industriale iniziano a prendere la forma dei fumetti che conosciamo oggi.
E se agli americani piace credere che quello di Mickey Dugan (il “bambino giallo” appunto – così chiamato perché indossa un camicione di colore giallo) sia stato il primo fumetto della storia, c’è chi non è d’accordo. Basti pensare al ginevrino Rodolphe Topffer – il primo a dar vita alle bandes dessinées – da molti considerato il padre del fumetto moderno per le sue brevi storie accompagnate da vignette comiche. O agli inglesi James Gillray, George Cruikshank e Thomas Rowlandson, creatori di opere divise in sequenze e tutti operanti prima di Felton Oucault. Dunque è difficile determinare esattamente quando ha inizio la storia del fumetto; più facile è capire come sono diventati così popolari.
Walt Disney, Marvel e manga
L’età d’oro del fumetto inizia con Mickey Mouse di Walt Disney e Ub Iwerks, nato come personaggio d’animazione e approdato su carta nel 1930. Negli anni successivi, la compagnia cresce sempre di più e con lei la popolarità del figliol prodigo, che viene ben presto affiancato da Pippo, Paperino, Pluto ecc. Pochi anni dopo, nel 1938, nasce Superman, il supereroe destinato a consacrare il periodo di massimo splendore nella storia del fumetto.
I supereroi, in effetti, hanno concorso in maniera determinante alla fama dei fumetti. Ne sa qualcosa Casa Marvel, che grazie al contributo dell’indimenticabile Stan Lee e alla creazione di un Universo Cinematografico senza eguali, ha dato vita a un franchise di incredibile successo che ancora oggi conta milioni di appassionati in tutto il mondo.
Nota di merito in tal senso anche ai manga, i famosi fumetti giapponesi – la cui origine è datata addirittura al XII secolo – che sono diffusi e molto popolari non solo in Giappone. “Dragon Ball”, “One Piece” e “I cavalieri dello Zodiaco” sono solo alcuni dei manga più famosi nel mondo e in Italia.
Il fumetto in Italia
Per quanto riguarda la storia del fumetto italiano, la questione è meno complessa. I primissimi fumetti nostrani appaiono a partire dal 1908 sul Corriere dei Piccoli, anche se non vi sono sequenze e le storie si concludono in una sola tavola. Negli anni seguenti arrivano personaggi quali Signor Bonaventura e Kit Carson a cui segue, nel 1960, l’intramontabile Diabolik. Dylan Dog, invece, arriva negli anni ’80, e dà ai fumetti italiani una spinta decisiva.
Negli anni i fumetti sono di molto mutati: siamo lontani dalle vignette comiche settecentesche. Con l’avvento del digitale lo storytelling a disegni è cambiato a livello di tecnica e di fruibilità. Non sappiamo quali cambiamenti verranno ancora, ma quel che è certo è che la fama che stanno riacquisendo è, al momento, in crescente ascesa, anche grazie alla popolarità che riscuotono tra i ragazzi. Zerocalcare sta già riuscendo ad avvicinare la Gen Z alla lettura e anche i manga la attirano da sempre. Ecco perché è importante continuare a investire sul mercato del fumetto, che potrebbe fungere da catalizzatore per la lettura tra i giovani.