L’Expo Dubai 2020 si svolgerà da ottobre 2021.

“L’Assemblea generale del BIE – Bureau International des Exposition scrive sul proprio sito web – ha approvato il rinvio di Expo 2020 Dubai il 29 maggio 2020. Di conseguenza, le date di Expo 2020 Dubai sono ufficialmente cambiate dal 1° ottobre 2021 al 31 marzo 2022“.

La prima esposizione universale “rimandata” di un anno si avvicina, come recita il comunicato dell’istituzione internazionale che, dal 1756, organizza gli Expo. Un appuntamento mortificato dalla pandemia da Covid-19, un evento, che, tuttavia, potrebbe segnare uno dei primi momenti di ripresa del panorama internazionale. Ma la domanda è: “In che modo verrà svolta l’Expo? Quali saranno le condizioni logistiche e di sicurezza che dovranno affrontare le persone che ci andranno?”

“Il BIE, con specialisti dei suoi Stati membri, il Governo degli Emirati Arabi Uniti e l’organizzatore – si legge sul sito web – lavoreranno insieme nei prossimi mesi per sviluppare linee guida per una moltitudine di scenari in grado di garantire un’Expo sicura e Covid-free. Dato che non sappiamo come la situazione sanitaria si evolverà e come sarà a ottobre 2021, è tuttavia essenziale che il 1° ottobre 2021 quando l’Expo si apre, l’intero sito espositivo e tutti i padiglioni siano preparati ad accogliere i visitatori in un ambiente rispettoso delle misure di igiene e sicurezza necessarie per garantire un evento sicuro”.

Proprio Expo Dubai 2020, oltretutto, lancia un messaggio positivo essendo la prima che si svolge nel golfo, ma per andare in scena dovrà fronteggiare importanti difficoltà logistiche per garantire la sicurezza di spettatori e partecipanti.

Che cos’è l’esposizione universale

L’esposizione universale è fiera di grandissime dimensioni cui partecipano più di 200 Paesi di tutto il mondo. È di natura non commerciale. Viene organizzata da una Nazione vincitrice alla gara di candidatura, la quale, oltre a sostenere i costi e costruire gli edifici in cui si svolgerà per ospitarla per una durata massima di 6 mesi, deve attivare tutti i canali diplomatici necessari ad accogliere le altre Nazioni partecipanti. L’ultima è stata a Milano nel 2015.

“L’umanità continua ad affrontare problemi importanti – fa presente il BIE – tra cui una crisi sanitaria globale, i cambiamenti climatici e l’accesso ai diritti umani fondamentali. Expo 2020 Dubai è un’opportunità per riflettere, unire le nazioni per creare un cambiamento positivo e trovare modi per proteggere le nostre persone e il pianeta in modo che le generazioni future possano prosperare”.

I temi e le sfide di Expo Dubai 2020

L’evento si svolgerà nel Dubai Trade Center Jebel Ali. Quest’ultimo comprende 400 ettari di terra ed è a circa metà strada tra Dubai e Abu Dhabi. La costruzione del centro dell’Expo, Al Wasl Plaza (tradotto: connessione) sarà affidata a due imprese italiane.

Dal punto centrale, Al Wasl Plaza, partiranno tre petali di enormi dimensioni. Quest’ultimi ospiteranno al loro interno le tre aree tematiche: Opportunity, Mobility, Sustainability.

Il primo petalo o padiglione, che riguarda il tema opportunità, avrà la forma simile a una piramide rovesciata con aperture, passaggi e un giardino coperto dove verranno organizzati eventi e spettacoli a tema. Il secondo petalo, in riferimento alla mobilità sarà attorniato da un grande piazzale decorato da animazioni e giochi di luci. Il terzo, invece, avrà delle strutture a forma di piatto rivestite da pannelli fotovoltaici e ospiterà le innovazioni in materia di fonti rinnovabili e innovazione energetica.

 

I viali adiacenti ai tre padiglioni principali saranno ricchi di pannelli fotovoltaici. Questi genereranno il 50% dell’energia che verrà utilizzata dall’intera area espositiva. Anche i mezzi di trasporto che verranno utilizzati per collegare un punto all’altro dell’Expo saranno alimentati con energia rinnovabile. Gli Expo Riders, ossia 750 bus a emissioni zero, e Hyperloop, il treno a induzione dentro un tubo, renderanno gli spostamenti sostenibili e allo stesso tempo rapidi. Hyperloop collegherà Dubai ad Abu Dhabi in soli 12 minuti. Le due città distano, l’una dall’altra 157 chilometri.

Un po’ di Italia alla Dubai Expo 2020

“Il progetto di Ratti, Rota, Gatto e F&M – dichiara Paolo Glisenti, Commissario Generale dell’Italia per Expo 2020 Dubaici permette di realizzare uno spazio non solo espositivo ma rappresentativo del migliore ingegno italiano, offrendo una memorabile esperienza ai visitatori, facendo vedere al mondo competenze, talenti e ingegni multidisciplinari che possono diventare promotori di nuove opportunità formative, professionali e imprenditoriali”.

L’Italia, protagonista dell’expo precedente a questa, svoltasi a Milano, è stato il primo Paese ad accettare lo svolgersi dell’Expo 2020 in una delle città della regione MEASA. Il padiglione italiano avrà una posizione strategica nell’area espositiva.

Il tema principale che vede protagonista il padiglione italiano sarà “La bellezza che unisce le persone”. Questo concetto, verrà messo in scena e raccontato attraverso tre argomenti che interessano il territorio italiano e che vedono protagonisti anche le ricerche universitarie e della aziende italiane importanti. L’acqua, lo spazio e la memoria sono gli elementi imprescindibili legati al padiglione italiano della Dubai Expo 2020.

“L’esposizione inizia dall’alto” sostiene Davide Rampello, ideatore del concept design del padiglione. Il Belvedere è la prima opera d’architettura che si incontra, le bellezze del territorio italiano osservate dall’alto. La seconda riguarda le Short stories poi, l’Osservatorio dell’innovazione, dove lo Spazio e la Terra si fondono.

Infine, il Teatro della memoria che, secondo Rampello, è il luogo più importante di tutta l’esposizione. Proprio qui, la memoria non verrà mai meno, mai sarà trascurata o dimenticata. All’interno del Teatro, un simbolo dell’arte italiana, il Davide di Michelangelo. “È proprio la bellezza di quest’opera d’arte finale che unisce le persone” afferma Rampello.

Dubai Expo, Covid-19 permettendo

L’Expo di Dubai si sarebbe dovuta svolgere nell’anno 2020. Il Covid-19, causa del rinvio ha reso, e rende tutt’ora instabile la situazione. La pandemia non cessa. Infatti, ci si chiede se gli Emirati Arabi Uniti riusciranno a portare alla luce questo evento nonostante la pandemia. Molto probabilmente, l’Expo di Dubai bisognerà viverla con tanto di mascherine e igienizzanti per le mani.

Un’altra questione molto importante riguarda invece, l’afflusso di visitatori. Le previsioni prima della pandemia erano stratosferiche. Si prevedevano 25 milioni di persone presenti alla manifestazione. La partecipazione vede coinvolti più di 200 Paesi di tutto il mondo, ma i visitatori provenienti da questi Paesi quanti saranno? Non sono state ancora effettuate nuove previsioni al riguardo. L’unica cosa certa è che questa esposizione universale, sarà quella più tecnologica e all’avanguardia di sempre.

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