Materiale utile e conveniente, è diventata però un enorme problema di inquinamento: si tratta della plastica.
L'inquinamento da plastica e microplastica ha raggiunto ormai ogni parte del globo. La plastica intrappola animali oppure viene ingoiata specialmente dalle creature oceaniche. Infatti quando la plastica si degrada non scompare, ma si rimpicciolisce, creando minuscole particelle chiamate microplastiche. Anche alcuni abiti che indossiamo, realizzati con materiali artificiali, cosmetici e dentifrici contengono plastica. Tutto questo materiale finisce inevitabilmente nei nostri mari e oceani.
I numeri dell’inquinamento da plastica
Negli ultimi decenni la produzione e il consumo di oggetti in plastica è continuato a crescere esponenzialmente. Il WWF ha recentemente stimato che ogni giorno vengono prodotti oltre 450 milioni di tonnellate di plastica e 8 sono quelle che divengono rifiuti di plastica negli oceani. L’inquinamento della plastica interessa oggi oltre 700 differenti specie di animali. I fenomeni di inquinamento da plastica non hanno più confini: dall’Asia all’Africa, passando per le coste piene di plastica di Bali che hanno scosso tutti.
La pandemia ha fatto crescere l’inquinamento da plastica
L’emergenza sanitaria ha aggravato anche l’emergenza ambientale. In un recente studio dell’Università della California, i ricercatori hanno evidenziato come in circa un anno e mezzo sono state riversate nell’ambiente più di 8 milioni di tonnellate di plastica: mascherine, visiere, guanti e altri prodotti legati al contenimento del Covid-19. Secondo le stime l’inquinamento della plastica proviene per il 46% dall’Asia, poi dall’Europa (24 . . .

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