“Sarà maschio o femmina?” Le aspettative dei genitori nei confronti dei figli nascono fin dal concepimento.

Come si fa abitualmente, spesso senza rendersene conto, lasci che la mente viaggi immaginando come sarà tuo figlio e la vita insieme a lui. Fin qui nulla di male. È bello fantasticare se ciò che immagini alimenta il tuo benessere e non ha conseguenze negative su di te o chi ti circonda, e quindi riesci a gestire le aspettative che hai, come genitore, verso tuo figlio.

Tuttavia è bene fare attenzione a non confondere l’immaginazione con la realtà e rimanere vigili e in osservazione su ciò che accade giorno per giorno, momento per momento, dentro e fuori di te, per riconoscere ciò che è da ciò che vorresti che fosse e per creare una relazione sempre più profonda con tuo figlio.

Così facendo puoi notare cosa non va come vorresti, possibilmente senza giudizio, e agire per modificarlo senza riversare frustrazione o rabbia sugli altri, e senza lasciare che le tue aspettative disattese da genitore ti precludano dal vivere con serenità il presente.

Cosa succede quando l’immaginazione ti estranea dalla realtà

Se lasci che l’immaginazione prenda il sopravvento sulla realtà, ciò che ne ottieni di solito sono frustrazione e rabbia, perché le cose, o in questo caso le persone, non fanno o non sono come ti sei immaginato (e quindi come ti aspetti che si comportino).

In veste di genitore, essere consapevole di quali sono le aspettative che hai nei confronti di tuo figlio è molto importante, perché ti permette di riconoscere che le tue aspettative riguardino te, e non lui. È qualcosa con cui devi fare pace tu, e accettare che la realtà possa essere diversa senza pretendere che tuo figlio, fin da piccolo, invece si comporti o faccia delle scelte in linea con le tue aspettative.

Se lo obblighi ad essere o fare ciò che vuoi tu, non lo lasci libero di esprimere la sua unicità e di seguire la sua vocazione. Ovviamente è necessario avere senso critico e comprendere il limite fra aspettativa ed educazione.

Tu vuoi crescere un figlio educato e rispettoso. Ma se si comporta male, glielo impedirai perché sta disattendendo le tue aspettative? No! In questo caso è meglio andare a fondo per capire innanzitutto cosa causa questi comportamenti (troppi input? gelosia? tanti cambiamenti tutti insieme? sta vivendo situazioni di stress come il distacco?). Con pazienza e amore lo guiderò verso comportamenti più sani sia per lui che per gli altri.

Le aspettative a cui mi riferisco sono quelle legate per esempio alle passioni o inclinazioni personali. Spesso accade che un genitore sia stato bravo in uno sport e si aspetta che il figlio segua le sue orme. Oppure banalmente ci si aspetta che a una bambina piaccia il rosa e a un bambino il blu (qualcosa sull’educazione alla parità di genere si sta muovendo, ma la strada è ancora lunga: un libro che ancora non ho letto ma che ne parla da leggere in età scolare è questo). In Italia è pazzesco quanto poco vengano usati i colori neutri, come il giallo o il verde, sia nell’abbigliamento che nei giochi per bambini.

Ciò che ti invito a fare è osservare tuo figlio e accompagnarlo verso le attività a cui è più incline. Poi, certo, si possono proporre altre cose e far sperimentare più attività sportive. Ciò che conta, però, è non obbligare o incanalare forzatamente tuo figlio in un percorso piuttosto che in un altro, solo per assecondare le tue aspettative da genitore.

Chissà se i genitori di Roberto Bolle avessero voluto iscriverlo a tutti i costi alla scuola di calcio, cosa sarebbe accaduto!

Come scrisse il poeta Kahlil Gibran nella poesia “I vostri figli“…

“Potete sforzarvi di essere simili a loro, ma non cercare di renderli simili a voi.
Perché la vita non torna indietro e non si ferma a ieri.

Voi siete gli archi dai quali i vostri figli, come frecce viventi, sono scoccati.

Sara Propoggia

Sara Propoggia

Sara Propoggia, sono una Parent Coach: facilito la vita ai genitori che scelgono la consapevolezza e agiscono per creare un mondo pacifico e armonico, un giorno alla volta.

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