I calcoli renali sono delle formazioni irregolari e solide composti da sali minerali e acido. Nei mesi freddi è presente più calcio nelle urine che in estate, motivo per cui la formazione dei calcoli inizia nella stagione invernale. Quando arriva il caldo, le temperature elevate e la disidratazione portano a un’ulteriore crescita dei calcoli che si sono formati nei mesi precedenti.

Generalmente, i calcoli più piccoli non creano grossi problemi, in quantopassano attraverso il tratto urinario, mentre quelli più grandi possono improvvisamente spostarsi e creare forti dolori e richiedono un intervento chirurgico, anche se in entrambi i casi generano una sensazione dolorosa. I sintomi sono sangue nelle urine, febbre, brividi, bisogno costante di urinare, nausea e vomito. Tuttavia, è possibile contrastare questa condizione dolorosa apportando alcuni cambiamenti nella dieta e garantendo un’adeguata idratazione.

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Calcoli renali: le cause

Il periodo estivo può facilitare la calcolosi, anche in assenza di sintomatologia, perché una sudorazione eccessiva e un’ idratazione inadeguata, ma anche le diete ipercaloriche o iperproteiche, legate a qualche eccesso durante le ferie, possono apportare uno scompenso delle urine; di conseguenza possono favorire l’insorgere di questa problematica.

Oltre quelli citati, ci sono anche altri fattori responsabili della formazione dei calcoli renali, come la familiarità, ovvero alcune componenti genetiche: in certi soggetti c’è una maggior probabilità di sviluppare la calcolosi rispetto ad altri e può verificarsi anche in giovane età e ripresentarsi nel corso della vita. Un altro fattore è l’aspetto anatomico: un rene diverso dal normale, in qualche caso, può essere causa di calcoli infetti.

Come prevenire i calcoli renali

Per prevenire il ripetersi della calcolosi, la prima raccomandazione che va fatta è senza dubbio quella di bere almeno due litri di acqua al giorno per rimanere ben idratati e quindi, diluire l’urina, in modo tale che i cristalli non possano aggregarsi nei calcoli. Inoltre, l’aggiunta di succo di agrumi, come limone o lime, all’acqua può essere utile perché contiene citrato, che si lega al calcio per aiutare a bloccare la formazione.

Un’altra strategia è quella di limitare l’assunzione di sodio, in quanto un eccessivo uso di sale aumenta la quantità di calcio nelle urine e di conseguenza può scatenare  il disturbo nelle persone predisposte. Inoltre, i cibi ricchi di calcio, come i latticini, la soia, i fagioli e le verdure verdi come cavoli e broccoli rappresentano una buona soluzione, anche se può sembrare controintuitivo, in quanto la maggior parte dei calcoli renali sono in parte composti da calcio, ma l’assunzione di una quantità normale di questo elemento è fondamentale per la sua regolazione dell’organismo.

È buona norma limitare l’assunzione di carne in particolar modo quella di maiale, ma anche di pollo, pesce e uova. Al contrario, per quanto riguarda il consumo di frutta e verdura, è bene raddoppiare la dose giornaliera, ma limitare e tenere sotto controllo l’assunzione di ossalato, presente nei spinaci, barbabietole, noci e germe di grano. Una buona soluzione è quella di prediligere una dieta varia, bere più acqua o mangiare una porzione di latticini quando si consumano cibi ricchi di ossalato.

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Mina Del Nunzio

Mina Del Nunzio, laureata in scienze della comunicazione e dell'informazione con master in copywriting. Lavoro come blogger e copywriter aziendale. Collaboro con buonenotizie.it e partecipo al laboratorio di giornalismo per diventare pubblicista.

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