Amare se stessi significa salvaguardare il proprio benessere mentale. “Non c’è salute senza salute mentale”: questo è quanto ha affermato l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 10 ottobre 2023, in occasione della giornata annuale della salute mentale. Da ciò si deduce l’importanza di tale concetto, che va ben oltre il benessere psicologico, includendo anche quello fisico e sociale.

Esistono diversi fattori di rischio per la salute mentale: dai problemi economici all’isolamento sociale, dalla violenza ai disturbi del sonno. L’aggravarsi di queste condizioni provoca problematiche psicofisiche di varia natura ed entità, spesso inficiate da pregiudizio e stigma sociale.

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Quando si soffre di disturbi mentali bisogna rivolgersi al proprio professionista di fiducia. Tuttavia, l’adozione di uno stile di vita sano, la gestione corretta dello stress, l’instaurazione di relazioni positive e l’apprendimento continuo rappresentano delle condizioni base per preservare la salute mentale e migliorare sia la qualità di vita del singolo, che dell’intera comunità.

Amare se stessi e salute mentale jpg. donna che ride e si tiene la spalla

Amare se stessi: salute mentale e felicità (Credits: Gabriela Cheloni, Pexels)

Amare se stessi: i fattori di rischio per la salute mentale

Essere mentalmente sani aiuta ad affrontare gli stress quotidiani e a lavorare in modo produttivo, contribuendo significativamente alla comunità. La salute mentale è compromessa da fattori che alterano la capacità di gestire cambiamenti e imprevisti.

Tra questi, ci sono: l’ambiente dove si vive, la familiarità per alcuni disturbi della salute mentale, come nei casi di autismo, deficit di attenzione e di iperattività, disturbo bipolare, depressione e schizofrenia; uno stile di vita poco sano, caratterizzato da fumo, dieta sregolata, consumo di alcol, uso di sostanze e rapporti sessuali a rischio; storia pregressa di traumi, abusi, violenza e disturbi del sonno, isolamento sociale e importanti difficoltà finanziarie.

A cosa prestare attenzione?

Amare se stessi significa stare attenti al proprio benessere psicofisico. Tuttavia, identificare i sintomi di un disturbo mentale può essere complesso, in quanto variano da caso a caso e insorgono in modo subdolo e progressivo. I più comuni sono: i cambiamenti drastici nel comportamento alimentare, una notevole riduzione dei livelli di energia, la tendenza a isolarsi, difficoltà nel gestire la quotidianità, frequenti sbalzi d’umore caratterizzati soprattutto da sentimenti di angoscia, tristezza, rabbia e frustrazione; un costante stato di irrequietezza e senso di colpa, eccessivo consumo di alcol, autolesionismo e desiderio di danneggiare il prossimo.

amare se stessi e salute mentale jpg. donna che si guarda allo specchio e sorride

Amare se stessi: preservare la salute mentale migliora la percezione di sé (Credits: Andrea Piacquadio, Pexels)

Amare se stessi: come preservare la propria salute mentale

Preservare la propria salute mentale e amare se stessi significa adottare uno stile di vita sano, caratterizzato da: una dieta equilibrata, esercizio fisico regolare e sonno adeguato. Lo stesso vale per la corretta gestione dello stress, da allenare mediante strategie di coping efficaci, meditazione e yoga. Preservare il benessere mentale vuol dire, anche, instaurare relazioni positive e acquisire una visione ottimistica della vita. In ogni caso, è sempre importante rivolgersi a un professionista della salute menatale.

I benefici sulla qualità di vita

Una buona salute mentale comporta svariati benefici, sia in termini di salute psicofisica che sociale: permette di sviluppare una buona capacità di far fronte agli stress quotidiani, aiuta ad amare se stessi assumendo un’immagine positiva di sé, potenzia le relazioni con familiari e amici, fornendo loro tempo, affetto e supporto di qualità. Una mente sana migliora la produttività in ambito lavorativo e la qualità di vita in generale, rendendo la propria esistenza più soddisfacente e significativa.

Bibliografia:

World Mental Health report 2023

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Brunella Mascolo

Logopedista e aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al progetto formativo realizzato dall'Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo. Come professionista sanitario, nonché persona molto empatica e introspettiva, scrivo principalmente di tematiche inerenti alla crescita personale e alla prevenzione e alla tutela della salute e del benessere mentale.

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