La doppia laurea, raggiunta con l’iscrizione (in concomitanza) a due corsi universitari diventa realtà anche in Italia grazie al disegno di legge n.2415 approvato dal Senato il 6 aprile 2022. Si supera in questo modo un divieto imposto dal Regio Decreto n.1952 risalente al 1933. L’iter parlamentare, cominciato nel 2020, si è concluso positivamente offrendo agli studenti del futuro anno accademico la possibilità di iscriversi contemporaneamente a due corsi di laurea.

Eliminato il divieto della doppia iscrizione

In precedenza la doppia laurea era possibile solo per atenei che avevano siglato degli accordi di partnership con università straniere. Al di fuori di queste convenzioni una doppia iscrizione era vietata e poteva comportare l’annullamento di una delle due carriere universitarie conseguite dallo studente. La proposta di sviluppare percorsi di studio condivisi risale al 1999, quando i ministri dell’istruzione di 29 Paesi europei hanno firmato la convenzione di Bologna, con l’obiettivo di creare uno Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore entro il 2020.

Con l’ultimo provvedimento normativo è stato raggiunto un importante traguardo. Superando il precedente divieto, è ora possibile effettuare una doppia iscrizione ai corsi universitari. Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della Legge, il MIUR, il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, previo parere della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), del Consiglio Universitario Nazionale (CUN) e del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) dovrà emanare un decreto per specificare modalità e criteri per consentire l’iscrizione a due percorsi universitari differenti.

Afferma il ministro dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa: «L’approvazione di questo provvedimento rappresenta un grande risultato che consente al nostro Paese di fare un passo in avanti nella formazione universitaria, in linea con il contesto internazionale».

Come funziona la doppia laurea?

In concreto l’attuale norma prevede la possibilità di iscriversi a non più di due corsi di laurea: si può essere iscritti contemporaneamente a una laurea magistrale e a un master, anche presso più università, scuole o istituti superiori a ordinamento speciale. Stessa possibilità si ha qualora si optasse per due corsi di diploma accademico, di primo o di secondo livello, presso le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), o nel caso in cui ci si iscriva ad un corso di laurea e ad un master, o ad un dottorato di ricerca o di specializzazione.

È possibile la doppia iscrizione anche per corsi a numero programmato, università telematiche e istituzioni estere. Non sarà possibile invece l’iscrizione contemporanea a due corsi della stessa classe di laurea o allo stesso master di due atenei diversi. Resta il divieto di frequenza di due dottorati diversi e di corsi di specializzazione medica. Per gli studenti restano valide le agevolazioni fiscali e le condizioni di accesso già previste dagli ordinamenti in vigore. L’esonero totale o parziale delle tasse resta legato all’ISEE per entrambe le iscrizioni, mentre la possibilità di usufruire di borse di studio o alloggi è valida solo per una delle due iscrizioni.

I vantaggi

Dopo solo due anni, con la possibilità della doppia laurea, è stato portato a termine un progetto importante in linea con quanto accadeva in molti Paesi Europei. Questa novità comporterà diversi vantaggi. Innanzitutto aumenterà la competitività dei curricula degli studenti italiani, che da adesso in poi potranno usufruire degli stessi strumenti dei loro colleghi europei. Inoltre favorirà una formazione multidisciplinare più adatta al contesto culturale contemporaneo. Infine permetterà di approfondire la propria formazione con notevoli risparmi di tempo. L’augurio è che in questo modo si possa contribuire alla crescita di un settore, quello dell’istruzione universitaria, che aveva già dato segni di miglioramento.

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Giacomo Capodivento

Giacomo Capodivento

Insegno religione dal 2012. Laureato in teologia ho continuato gli studi in Comunicazione e Marketing. Per me occuparmi di comunicazione è una questione politica. Oggi collaboro con BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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