Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha iniziato ad agire per frenare la diffusione delle ghost gun, armi fantasma entrate nell’immaginario collettivo come le armi stampate in 3D, facendo riscrivere, tramite la propria regulatory authority, il complesso di norme federali che regolamentano il traffico d’armi.

Biden, assieme al Vice Procuratore Generale Lisa Monaco, ha dato mandato al Procuratore Generale, Merrick B. Garland, di riscrivere la regolamentazione esistente sulla tracciabilità delle armi e nominato Steve Dettelbach nuovo Direttore del Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives. Così facendo, Biden ha anche bypassato molti dei problemi di sostegno presenti nel Congresso americano che avrebbero potuto impedire l’approvazione di norme federali adeguate a quella che per alcuni osservatori potrebbe essere paragonabile ad una emergenza sociale.

Cosa sono le ghost gun

Le ghost gun sono armi fatte in casa e non registrate, assemblate con pezzi in parte acquistati e in parte ottenuti tramite stampanti 3D. Questo era possibile perché la legge americana permette la libera vendita dei pezzi di arma tranne il castello, che può essere venduto separatamente senza matricola, solo se lavorato in una percentuale massima dell’80%. Oggi però basta avere in casa una stampante 3D economica o dei semplici attrezzi per lavorare l’alluminio per assemblare un’arma funzionante, a volte persino d’assalto, non dichiarata e spesso non identificabile tramite i metal detector, con enorme soddisfazione di hobbisti, ma soprattutto di irregolari e criminalità organizzata.

Armi da fuoco e mortalità in Usa

Uno studio condotto dal Westchester Medical Center pubblicato il 23 febbraio 2022, che analizza i dati della National Vital Statistics Reports (NVSR) riguardanti il decennio 2009-2018 , aveva evidenziato che già nell’ultimo anno pre-covid il livello dei decessi per armi da fuoco aveva superato quello delle morti per incidente stradale. Un nuovo rapporto della Johns Hopkins Center for Gun Violence Solutions mostra che i decessi correlati all’utilizzo di armi da fuoco negli Stati Uniti hanno raggiunto il numero più alto mai registrato dai Centers for Disease Control and Prevention.

Gli omicidi con armi da fuoco nel 2020 sono aumentati di oltre un terzo. Le armi da fuoco sono diventate la prima causa di morte per gli under 25. Tra gli under 30 il rapporto delle mortalità per arma da fuoco e quelle per covid 19 si è attestato intorno alle dieci volte ad una. Lo stesso rapporto, però, ha evidenziato che i crimini sulle armi da fuoco sono minori dove le regolamentazioni per l’utilizzo ed il porto d’armi risultano già più stringenti, motivo per cui in alcuni Stati Usa si era già avviata una riregolamentazione del traffico d’armi.

Perché è necessario cambiare le norme?

Per dare una risposta in un contesto in cui il libero mercato delle armi è assai fiorente e in cui le lobby degli armatori sono forti a tal punto da far considerare il provvedimento del Governo americano come “estremo”, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, per volontà della Presidenza di Biden, sta rendendo illegale per le aziende produrre kit di assemblaggio senza numero di serie e per i rivenditori autorizzati la possibilità di vendita senza controllo dei precedenti penali e delle necessarie autorizzazioni dei clienti.

La nuova regolamentazione

Dato che gli attuali regolamenti non riescono a cogliere il pieno significato di tali termini, il Procuratore Generale, Merrick B. Garland, modificando il regolamento federale della Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives “ATF”, ha rimosso e sostituito le definizioni normative di “telaio o castello di armi da fuoco” e “telaio o castello”, le parti acquistabili separatamente senza matricola quando lavorate solo all’80%.

La legge federale, effettivamente in vigore dal prossimo 24 agosto 2022, agisce direttamente su quattro livelli utili a rendere più efficace il tracciamento delle ghost gun: i rivenditori devono eseguire controlli del background prima di vendere kit che contengono le parti necessarie a qualcuno per assemblare facilmente un’arma.

Per aiutare le forze dell’ordine a rintracciare le armi utilizzate in un crimine, è attualizzata la definizione di telaio o castello, chiarendo cosa deve essere contrassegnato con un numero di serie, anche nei kit di armi da fuoco facili da costruire. Per contribuire a ridurre il numero delle ghost gun, la nuova legge obbliga i rivenditori di armi da fuoco con licenza ad aggiungere la matricola sulle armi stampate in 3D come sulle armi senza numero di serie e di tracciarle nel proprio inventario. Per garantire il tracciamento  delle armi “nel tempo” tali inventari andranno custoditi anche oltre i 20 anni previsti in precedenza.

I diversi livelli di azione della legge provano ad intaccare le tre dinamiche tramite cui si muove il traffico principale delle ghost gun e tramite cui i trafficanti di armi le trasferiscono dal commercio legale a quello illegale: quella della vendita diretta in cui le armi sono acquistate in occasione di mostre, mercatini delle pulci o cedute a persone non autorizzate tramite scambio tra privati, quella della vendita indiretta ad acquirenti per conto di terzi non autorizzati e quella dei furti a rivenditori di armi ed ai privati proprietari.

Riscrivendo la regolamentazione federale, inoltre, non esisteranno più differenze nelle normative tra Stati. La stessa violazione diverrà sanzionabile a livello federale e non più seguendo un paradigma localistico. Dopo questi provvedimenti, la regolamentazione americana si avvicina a quella europea che, invece, non contemplando differenze tra un’arma da fuoco più o meno assemblata, né differenze sulla composizione materiale, plastiche o metalli delle armi, risultava già abbastanza rigorosa.

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Pasquale De Salve

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