Anche l’Italia, dopo Norvegia e Portogallo, avrà il suo impianto fotovoltaico galleggiante. Il primo parco solare flottante italiano sarà infatti installato nel bacino artificiale della Cava Germaire in Piemonte, tra Carignano e Carmagnola, nel torinese.

L’impianto, che rientra in un più ampio progetto di riqualificazione ambientale portato avanti da Cave Germaire, dovrà essere autorizzato da Regione Piemonte, Arpa ed Ente Parco, potrà essere ultimato entro la fine del 2023 e consentirà, una volta terminato, di risparmiare 3.500 tonnellate di CO2 all’anno.

Riscopri anche tu il piacere di informarti!

Il tuo supporto aiuta a proteggere la nostra indipendenza consentendoci di continuare a fare un giornalismo di qualità aperto a tutti.

Sostienici

Cos’è il fotovoltaico galleggiante

Il fotovoltaico galleggiante rappresenta l’ultima frontiera per la produzione di energia rinnovabile e fornisce un importante contribuito per la transizione energetica dell’Unione Europea. Dal punto di vista tecnico, l’intervento non è eccessivamente complesso: i pannelli solari vengono montati su supporti di plastica in grado di galleggiare e posizionati sopra superfici idriche inutilizzate.

Questi parchi galleggianti, una volta installati, sono in grado di offrire numerosi vantaggi come, ad esempio, la riduzione praticamente a zero del consumo addizionale di suolo e la limitazione dell’abbassamento del livello dell’acqua causato dell’evaporazione.

Inoltre l’acqua funge da refrigerante per evitare il surriscaldamento dei pannelli, che rendono meglio a temperature non troppo elevate. In questo modo un impianto fotovoltaico galleggiante, a parità di dimensione, renderà circa il 15% in più di uno sulla terraferma, proprio grazie all’azione termoregolatrice dell’acqua.

Nello specifico l’impianto piemontese sarà costituito da un generatore composto da 9.720 moduli fotovoltaici distribuiti su una superficie lorda di circa 5,6 ettari, a fronte di un’area di bacino di circa 15 ettari e sorgerà a una distanza di almeno 50 metri dalla sponda. La potenza nominale complessiva è di 4.374,00 kWp e garantirà una produzione di circa 6 MW annui.

Questo intervento permette di evitare consumo di suolo e strutture fisse e di avere un aumento della produttività – ha dichiarato Federico Sandrone, amministratore delegato di Coesa, l’azienda responsabile del progetto – Il panello fotovoltaico infatti, a differenza di quanto molti pensano, in agosto produce meno che in giugno perché si surriscalda. Sull’acqua però questo problema non c’è perché viene rinfrescato. Inoltre il pannello galleggiante usa tutta la rifrazione della luce che rimbalza sulla superficie del bacino idrico“.

Non mancano comunque alcuni punti critici, infatti, i galleggianti di plastica su cui vengono installati i pannelli solari potrebbero degradarsi e rilasciare nell’ambiente le microplastiche; la copertura in pannelli solari, poi, renderebbe inaccessibile vaste porzioni di superficie d’acqua a uccelli e altri animali, con tutte le conseguenze del caso.

Stiamo studiando anche la fauna per fare in modo che l’impianto non interferisca con l’ambiente – ha aggiunto Sandrone – I pannelli saranno tenuti a oltre 50 metri dalle rive, dove nidificano gli uccelli, e le loro file saranno distanziate di cinque metri, in modo da non creare ombre dannose per l’ecosistema del lago. Il bacino è di 25 ettari e noi ne copriremo 10, quindi avremo 100 mila metri quadrati di pannelli solari con una copertura discontinua. Li posizioneremo al centro dello specchio d’acqua, dove la profondità è maggiore: 50 metri. Ed è dimostrato che nei bacini chiusi la luce non arriva sotto i dieci metri

Il fotovoltaico flottante nel mondo

All’estero è in fase di costruzione l’impianto fotovoltaico galleggiante più grande d’Europa nel bacino della diga idroelettrica Alqueva in Portogallo. La struttura sarà costituita da oltre 12.000 pannelli solari, integrati da batterie al litio per immagazzinare 2 GWh, capaci di generare, secondo le stime, 7,5 gigawattora all’anno.

In California a Healdsburg un bacino per la raccolta e il trattamento delle acque reflue è stato ricoperto con pannelli solari per realizzare un impianto da 5 megawatt di potenza. L’elettricità prodotta coprirà circa l’8% della domanda totale di energia della città e la porterà verso l’obiettivo del 60% di utilizzo di energia rinnovabile prima del 2030.

La Corea del Sud invece ha iniziato dei test sul bacino idroelettrico di una grande diga, arrivando a 41 megawatt e a Singapore l’azienda energetica SunSeap ha varato il primo impianto galleggiante del paese in una baia ben riparata da mareggiate ed eventi avversi.

Il paese con l’impianto più grande al mondo è in Cina situato nella località di Dezhou, nella provincia dello Shandong, affacciata sul Mar Cinese Meridionale. L’impianto flottante, dalla potenza di 320 MegaWatt, è stato installato su un bacino idrico vicino alla centrale termica nella omonima località cinese e che è in grado di salire fino alla potenza di 2,65 GW.

Leggi anche:

Comunità energetiche rinnovabili: in Italia raddoppiate in un anno

Impatto ambientale e transizione ecologica: italiani sempre più interessati

Condividi su:
Avatar photo

Giovanni Binda

Giovanni Binda, aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista. E tu cosa stai aspettando?

Riscopri anche tu il piacere di informarti!

Il tuo supporto aiuta a proteggere la nostra indipendenza consentendoci di continuare a fare un giornalismo di qualità aperto a tutti.

Sostienici