Lo scorso dicembre, Ipsos ha pubblicato i risultati di una ricerca sulle fonti rinnovabili nel 2022. Il sondaggio ha indagato il rapporto che gli italiani hanno con le energie rinnovabili, in particolare quanto le conoscono, che cosa ne pensano e dove si informano al riguardo.

Il campione ammonta a 1000 soggetti maggiorenni, di cui un terzo circa ha tra i 18 e i 34 anni. Sul totale degli intervistati, un quarto proviene dal Nord ovest, un quarto dal Sud, circa il 20% dal Nord est e dal Centro Italia, mentre 110 utenti risiedono nelle isole. Lo studio si intitola “Italiani ed energia rinnovabile” ed è stato svolto per conto di Anter, l’associazione nazionale per la tutela delle energie rinnovabili.

Sondaggio sulle fonti rinnovabili: il cambiamento climatico preoccupa gli italiani, ma non è al primo posto

Ipsos, nel sondaggio sulle fonti rinnovabili, ha chiesto agli intervistati quali temi li preoccupino di più oggi. Come si può osservare in basso, il cambiamento climatico per esempio si colloca al 5° posto. Lo segue, a breve distanza, il timore per le prospettive di futuro per i giovani.

Al primo posto, invece, si colloca la guerra e il terrorismo, seguono la salute, lo scarso rispetto verso gli altri e, al quarto posto, si posiziona la criminalità. Interessante notare come, a differenza degli anni scorsi, la pandemia da Covid-19 non sia più sul podio tra le principali paure degli intervistati.

Fonti rinnovabili_ paure degli intervistati

Fonte: Ipsos “Italiani ed energia rinnovabile”

Alla domanda poi sul costo dell’energia, quasi la metà degli interpellati dichiara di essere molto preoccupata. Anzi, di considerare questo come il principale problema dei prossimi tempi. La restante parte, invece, afferma che questo tema è certo importante, ma non è l’unico su cui concentrare l’attenzione.

Energie rinnovabili, 8 italiani su 10 le conoscono: sul podio ci sono il solare, l’eolico e l’idroelettrico

L’indagine Ipsos poi entra nello specifico nel tema delle fonti rinnovabili e mostra come 8 intervistati su 10 le conoscano. Solo un’esigua fetta, pari al 3%, infatti non sa cosa siano. Il grafico in basso poi elenca una serie di fonti di energia differenti e gli interpellati hanno dovuto indicare quali tra queste fossero rinnovabili e quali no.

Come si può osservare, l’energia solare è quella più conosciuta: 4 intervistati su 5 infatti la individuano come una delle fonti rinnovabili per eccellenza. Al secondo posto si colloca l’energia eolica, nota per 8 intervistati su 10. Ancora, in terza posizione, con quasi 2 terzi dei voti, c’è l’energia idroelettrica, ricavata cioè dalla forza dell’acqua. Al quarto posto (conosciuta dalla metà degli utenti) si trova l’energia geotermica, cioè quella che si ricava dal calore del sottosuolo.

Le fonti non rinnovabili poi, come il carbone o il petrolio, hanno una bassa percentuale di voti, che si aggirano intorno al 4%. Infine, il gas naturale, detto anche “fonte di transizione” è votato da quasi 2 intervistati su 10.

Fonti rinnovabili

Fonte: Ipsos “Italiani ed energia rinnovabile”

 

 

Il giudizio sulle fonti rinnovabili è positivo: per la metà degli intervistati sono il futuro e aiuterebbero a ridurre il costo dell’energia

Quasi la metà degli intervistati nel sondaggio giudica in modo positivo le fonti rinnovabili: addirittura il 48% crede che siano il futuro. Meno di 3 intervistati su 100, invece, le considerano in modo negativo o sono del tutto indifferenti al tema.

Non solo, poco meno della metà del campione preso in esame crede che le fonti rinnovabili potrebbero aiutare a ridurre e contenere il costo dell’energia. Gli intervistati poi sono ottimisti e credono che la politica si stia muovendo meglio e di più del passato in tal senso.

Dove si informano gli utenti: vince la tv, seguono i social e gli eventi

Nel complesso rapporto tra media e informazione sul clima, la sostenibilità e le fonti rinnovabili, il sondaggio di Ipsos riporta dei dati significativi.

Come si può osservare dal grafico in basso, oltre i 2 terzi degli intervistati utilizzano la televisione come fonte primaria. I social media, invece, si collocano al secondo posto, mentre poco più di un terzo del totale fa riferimento a eventi o manifestazioni sul tema. Interessante è notare poi come gli influencer e i blogger abbiano un peso in termini di informazione sulle fonti rinnovabili, maggiore di quello esercitato dalla stampa o da podcast specifici.

Gli utenti, comunque, hanno una forte consapevolezza e credono davvero che sia fondamentale partire dai bambini. Diffondere infatti queste conoscenze sulle fonti rinnovabili nelle scuole con dei progetti mirati è opinione condivisa da quasi 8 intervistati su 10. Non solo, bisogna lavorare anche per cambiare il modo in cui consumiamo e produciamo. Innanzitutto ridurre i consumi domestici, puntare sull’economia circolare e su sistemi di autoproduzione di energia, come il fotovoltaico domestico o il solare termico. In questo senso, le comunità energetiche rinnovabili potrebbero essere un’ottima risposta.

Fonti rinnovabili_ dove si informano gli utenti

Fonte: Ipsos “Italiani ed energia rinnovabile”

Francesca Iaquinto

Francesca Iaquinto

Laureata in Lettere Moderne alla Statale di Milano, è stata studentessa di merito presso il Collegio di Milano per 5 anni. Nel dicembre 2019 ha vinto una Borsa di Studio per la scrittura della tesi presso la Duke University (North Carolina). Attualmente è docente di scuola secondaria, proofreader e scrive per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo costruttivo per diventare pubblicista.

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